Sono in carcere in stato di fermo due uomini di 62 e 39 anni, entrambi di Foggia, ritenuti appartenenti alla banda che ieri ha assaltato un furgone portavalori sulla statale Brindisi-Lecce, all’altezza di Tuturano. Al termine di una serrata attività investigativa, i carabinieri hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto nei loro confronti.
Le accuse contestate sono pesantissime. I due devono rispondere, in concorso, di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente, oltre a resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
L’assalto armato sulla superstrada
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la banda, composta da almeno sei persone, ha messo in atto un’azione paramilitare. I malviventi hanno bloccato la superstrada all’altezza di Tuturano, utilizzando mezzi di traverso, e hanno fatto esplodere un furgone, impugnando kalashnikov e altre armi da guerra.
Nel caos seguito all’assalto, i banditi hanno rapinato una studentessa, sottraendole l’auto per garantirsi la fuga. Un’azione fulminea e violenta che ha messo a rischio l’incolumità di numerosi automobilisti in transito.
Gli spari contro la gazzella dei carabinieri
Durante la fuga, la banda è stata intercettata da una pattuglia dei carabinieri. Nel corso dell’inseguimento, i rapinatori hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro una gazzella dell’Arma. Fortunatamente, non si sono registrati feriti, ma l’episodio ha ulteriormente aggravato il quadro accusatorio nei confronti degli indagati.
Attesa per l’udienza di convalida
I due foggiani fermati sono attualmente detenuti in carcere e nelle prossime ore compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari per l’udienza di convalida della misura. Le indagini proseguono per individuare gli altri componenti della banda e ricostruire nel dettaglio ruoli e responsabilità di ciascun partecipante all’assalto.
L’operazione dei carabinieri rappresenta un primo, importante passo nell’inchiesta su uno dei più gravi episodi criminali avvenuti nelle ultime settimane lungo le arterie strategiche del Salento.











