Giuseppe D’Onofrio ha rassegnato le dimissioni da sindaco di Serracapriola a un anno esatto dalla sospensione dalla carica. Le dimissioni sono state protocollate questa mattina e diventeranno efficaci e irrevocabili il prossimo 25 febbraio, allo scadere dei 20 giorni previsti dalla legge. Da quel momento il Comune sarà affidato a un commissario prefettizio fino alle elezioni amministrative, già in calendario per la prossima primavera.
D’Onofrio era stato sospeso in applicazione della legge Severino dopo la condanna in primo grado pronunciata dal Tribunale di Foggia il 4 febbraio 2025 a tre anni e due mesi per tentata concussione e concussione continuata. Da allora le funzioni di sindaco sono state esercitate dal vice Michele Leombruno. Il procedimento giudiziario è ancora in corso: nei prossimi mesi è attesa l’udienza davanti alla Corte d’Appello di Bari.
In una diretta sui social, l’ex primo cittadino ha spiegato le ragioni della scelta, definendola “sofferta ma inevitabile” e motivata da ragioni personali. D’Onofrio ha sottolineato di non essersi dimesso subito per garantire continuità amministrativa e non mettere a rischio finanziamenti e opere pubbliche già avviate, tra cui il dragaggio della foce del Fortore e la realizzazione di un nuovo asilo comunale.
“Voglio affrontare l’Appello da libero cittadino”, ha spiegato, chiarendo che non intende revocare le dimissioni. Secondo D’Onofrio, il periodo di commissariamento non comprometterà l’attività dell’ente, limitandosi alla gestione ordinaria.
L’ex sindaco ha ribadito la propria fiducia nella giustizia e la convinzione di poter dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati, parlando anche di un clima politico deteriorato e di rapporti personali trasformatisi in contrapposizioni. “Un complotto contro di me”. Ha infine annunciato che la lista “Uniti per Serracapriola” sarà regolarmente in campo alle prossime elezioni comunali, affidando alla decisione democratica dei consiglieri la scelta del candidato sindaco.










