Giuseppe Salvemini è un giovane medico di Manfredonia che da poco ha preso servizio presso la Guardia medica di Zapponeta. Nell’ultimo turno di notte è stato costretto a barricarsi all’interno dell’ambulatorio, ubicato in periferia, per evitare l’aggressione dei malviventi che gli stavano rubando la sua auto parcheggiata nel recinto della struttura. Domani sera dovrebbe tornare per il turno notturno. Lo abbiamo raggiunto per ascoltare dalla sua viva voce gli attimi di paura vissuti quella notte, e se è pronto a ritornare in quel posto di lavoro.
“Ora a mente fredda mi è tutto più chiamo. Era da poco passata la mezzanotte, stavo registrando una visita appena effettuata, quando ho sentito alcuni rumori metallici: stavano segando il cancello d’ingresso per portarsi via la mia auto. Mi barrico dentro e chiamo i carabinieri, dopo aver avvisato i ladri che avrei chiamato le forze dell’ordine. Loro come niente fosse, continuano a manomettere l’auto per portarsela via. Purtroppo a Zapponeta quella notte i carabinieri non c’erano, e ho dovuto aspettare che arrivassero da Manfredonia. Nel frattempo i ladri avevano terminato la loro opera, portandosi via l’auto. Ho avuto molta paura, mi sono chiuso all’interno, temevo il peggio, loro erano in tre, io solo, non c’era nemmeno una guardia giurata. Sinceramente non sapevo cosa fare”.
Salvemini fino a ieri era pronto a dimettersi. “Si, mi sento solo, e il pensiero va già al prossimo turno, quello di domani notte. Devo essere sincero ho paura, ma devo cercare di affrontarla questa paura perchè questo è il mio lavoro, e lo voglio continuar a fare”. Da una parte la carenza di medici, soprattutto nei piccoli paesi, dall’altra le continue aggressioni. “È vero, tutto questo fa riflettere. Ma ne vale davvero la pena?”.










