Trasparenza, prevenzione e controlli strutturali sugli appalti pubblici. È questa la richiesta avanzata da nove consiglieri comunali di opposizione a San Severo, che hanno presentato una mozione unitaria e chiesto ufficialmente la convocazione d’urgenza del Consiglio comunale.
Al centro dell’iniziativa c’è la proposta di stipulare un Protocollo d’intesa con l’ANAC, l’Autorità nazionale anticorruzione, e con la Guardia di finanza, per attivare il sistema della cosiddetta “vigilanza collaborativa”, uno strumento pensato per rafforzare la legalità e blindare le procedure di gara.
Un controllo che vada oltre il PNRR
Secondo i firmatari, il Comune dispone già di un protocollo con la Guardia di finanza, ma limitato esclusivamente ai fondi del PNRR. Una misura considerata insufficiente dall’opposizione, che chiede invece di estendere i controlli preventivi a tutta la spesa pubblica dell’Ente.
“La vigilanza collaborativa non è un inutile appesantimento burocratico, ma uno scudo per l’amministrazione e una garanzia per i cittadini”, sostengono i consiglieri. L’obiettivo, spiegano, è quello di far esaminare in anticipo i bandi di gara, riducendo il rischio di errori procedurali, contenziosi e sprechi di risorse.
Il nodo dell’appalto rifiuti da 25 milioni
La mozione assume carattere di urgenza anche alla luce della recente determina n. 2587 del 19 novembre 2025, relativa all’affidamento del servizio di raccolta rifiuti. Una gara dal valore complessivo di circa 25 milioni di euro per un triennio.
“Un appalto di questa portata, per complessità e importo economico, rappresenta un settore ad alto rischio”, sottolineano i consiglieri di minoranza, chiedendo che l’intero iter venga sottoposto a un monitoraggio costante da parte delle autorità competenti.
Per l’opposizione, San Severo “non può permettersi zone d’ombra”, soprattutto su servizi essenziali che incidono direttamente sulle tasche dei contribuenti.
La richiesta di un segnale politico chiaro
Con la convocazione urgente del Consiglio comunale, la minoranza sposta ora la responsabilità sulla maggioranza e sull’amministrazione. La richiesta è quella di dotare il Comune di strumenti in grado di supportare dirigenti e uffici nella redazione degli atti e nell’esecuzione dei contratti, prevenendo conflitti di interesse e tentativi di infiltrazione.
Un messaggio che punta a trasformare la firma del Protocollo in un segnale politico forte: una politica che non teme il controllo e mette al centro l’interesse collettivo.











