Un messaggio chiaro, netto, che punta a spezzare ogni tentazione di assuefazione alla violenza. Dopo l’omicidio di chiara matrice mafiosa di Alessandro Moretti nella serata di ieri, l’amministrazione comunale di Foggia interviene con una dichiarazione congiunta della sindaca Maria Aida Episcopo e dell’assessore alla Sicurezza e Legalità Giulio De Santis, richiamando la città a una reazione collettiva e responsabile.
Un segnale allarmante per la città
L’episodio viene definito “gravissimo” e letto come un segnale preoccupante di recrudescenza del fenomeno criminoso sul territorio. Un campanello d’allarme che, secondo l’amministrazione, impone di non abbassare la guardia e di non cedere alla rassegnazione, ribadendo la necessità di una risposta ferma e condivisa.
Lo Stato presente e il sostegno alle indagini
Nel messaggio diffuso, la sindaca e l’assessore sottolineano con forza la presenza dello Stato e la vicinanza delle istituzioni locali alla Direzione Investigativa Antimafia, alla Procura della Repubblica e alle forze dell’ordine. Un sostegno pieno a chi è impegnato quotidianamente in un lavoro complesso e delicato di contrasto alla criminalità organizzata, spesso svolto lontano dai riflettori.
La città che resiste alla mafia
Accanto alla risposta repressiva, l’amministrazione richiama l’esistenza di una “città migliore” che si ribella e resiste, costruendo giorno dopo giorno un argine civile e sociale alla cultura mafiosa. È questa comunità sana, viene evidenziato, a rappresentare il vero volto di Foggia e la risposta più autentica alla violenza e alla prevaricazione.
Legalità come impegno quotidiano
La dichiarazione rivendica anche le scelte operate dall’Amministrazione comunale, che ha assunto fino in fondo la propria responsabilità istituzionale traducendo l’impegno per la legalità in azioni operative e continuative. Sicurezza, tenuta sociale e fiducia nello Stato non vengono descritte come slogan, ma come un terreno concreto su cui la città è chiamata a misurarsi ogni giorno, senza arretramenti.
Un messaggio che intende rafforzare la fiducia dei cittadini e ribadire che la risposta alla criminalità non può essere solo emergenziale, ma strutturale, collettiva e quotidiana.










