Un bilancio positivo sul piano dell’attività sindacale, ma un giudizio durissimo sulle condizioni operative della Polizia di Stato in Capitanata. È quanto emerge dal comunicato diffuso dalla Segreteria provinciale del Sap di Foggia, che traccia il consuntivo del 2025 e lancia un allarme sulle criticità che continuano a segnare il lavoro quotidiano degli operatori.
A firmare la nota è il segretario provinciale Giuseppe Vigilante, che parla di un anno intenso sul fronte della tutela dei colleghi, ma anche di un avvio del 2026 definito “veramente negativo”.
Crescono i consensi, ma i problemi restano
Nel corso del 2025, sottolinea il Sap, l’azione sindacale è stata portata avanti senza interruzioni, dal primo all’ultimo giorno dell’anno, con l’obiettivo di difendere la professionalità, la dignità e i diritti delle donne e degli uomini della Polizia di Stato in servizio sul territorio foggiano.
Un impegno che, secondo il sindacato, ha trovato riscontro nella crescita dei consensi e nel rafforzamento del ruolo del Sap come punto di riferimento per il personale. Un risultato accolto con soddisfazione, che però non cancella le gravi criticità strutturali.
“Un solo mezzo per il controllo del territorio”
Tra le questioni più gravi segnalate dal Sap c’è l’impiego dell’unica volante disponibile per il controllo del territorio in servizi diversi, una scelta che il sindacato definisce incomprensibile e lesiva della sicurezza sia degli operatori sia dei cittadini.
Una situazione che, secondo Vigilante, dimostra come il nuovo anno sia iniziato nel peggiore dei modi, con problemi irrisolti che si trascinano da tempo e che continuano a penalizzare l’attività di prevenzione e intervento.
Organici carenti e carichi di lavoro insostenibili
Nel comunicato si ripercorrono i principali temi affrontati dal Sap nel 2025: organici insufficienti, carichi di lavoro sempre più gravosi, sicurezza degli operatori, carenze nelle dotazioni e nella logistica, oltre al rispetto delle norme contrattuali.
Su questi fronti, il sindacato dichiara di aver promosso iniziative, segnalazioni formali e momenti di confronto con l’Amministrazione, chiedendo soluzioni concrete e non più rinviabili.
Ascolto e supporto ai colleghi
Accanto all’azione rivendicativa, il Sap rivendica un lavoro costante di ascolto, assistenza e supporto quotidiano ai colleghi, rafforzando la presenza sindacale negli uffici e ribadendo il ruolo del sindacato come strumento di tutela reale e non solo formale.
Un impegno che, assicura Vigilante, proseguirà anche nei prossimi mesi.
“I rinforzi non arrivano, questo non è rispetto”
A preoccupare maggiormente è però lo scenario che si profila per il futuro immediato. Le notizie sui rinforzi attesi, secondo il Sap, non sono affatto incoraggianti. Anzi, la sensazione è che la situazione possa ulteriormente peggiorare.
“Questo non è rispetto”, conclude il sindacato, ribadendo che una Polizia tutelata, dotata di mezzi adeguati e di organici sufficienti non è solo una garanzia per gli operatori, ma un valore fondamentale per l’intera collettività.










