Il Consiglio comunale di Manfredonia ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che introduce lo jus scholae onorario per i minori di origine straniera che vivono e studiano in città. L’iniziativa, denominata “Sipontini come noi”, rappresenta un riconoscimento simbolico ma fortemente significativo per centinaia di giovani che, pur non essendo cittadini italiani dal punto di vista giuridico, sono parte integrante della comunità locale.
Il provvedimento prevede che, a partire dal prossimo 20 novembre, Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, venga organizzata ogni anno una cerimonia ufficiale durante la quale il sindaco, previo invito alle famiglie, consegnerà un attestato di “cittadinanza onoraria” ai minori di origine straniera che frequentano le scuole cittadine. L’attestato riporterà il motto “Sipontino come noi”, a sottolineare il legame concreto tra questi ragazzi e la città in cui crescono.
Secondo i promotori dell’ordine del giorno, Alfredo De Luca, capogruppo di Europa Verde con La Marca Sindaco, e Innocenza Starace, coportavoce di Europa Verde – Verdi di Manfredonia, l’iniziativa nasce dalla consapevolezza che molti giovani stranieri, pur adempiendo all’obbligo scolastico e condividendo quotidianamente percorsi di studio, sport e socialità con i coetanei italiani, restano esclusi da una piena parità di diritti a causa della normativa vigente sulla cittadinanza.
La scuola viene indicata come luogo centrale di integrazione e inclusione, capace di tenere insieme lingue, culture e storie familiari diverse. Proprio per questo, lo sforzo di inserimento di questi giovani nel tessuto urbano e sociale viene definito un valore umano, sociale e culturale che merita un riconoscimento pubblico.
L’ordine del giorno approvato attribuisce all’iniziativa un forte valore simbolico, educativo e politico, pensato per promuovere la convivenza, il rispetto e la pari dignità. Con “Sipontini come noi”, l’amministrazione comunale intende lanciare un messaggio chiaro: questi ragazzi non sono ospiti, ma parte viva della comunità.
Il sindaco Domenico La Marca, ringraziato esplicitamente dai promotori, ha accolto con entusiasmo la proposta, sottolineando come essa si inserisca nel solco di una tradizione di accoglienza e integrazione che Manfredonia porta avanti da oltre venticinque anni. Un percorso che ora trova una nuova espressione istituzionale, capace di parlare non solo ai diretti interessati, ma all’intera città.











