La Procura regionale della Corte dei conti ha aperto un fascicolo per verificare la presenza di eventuali ritardi nella realizzazione delle case di comunità in Puglia, le nuove strutture sanitarie territoriali previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’iniziativa, secondo quanto appreso dall’ANSA da fonti della magistratura contabile, nasce dall’esigenza di accertare il reale stato di avanzamento dei lavori e, qualora emergano criticità, di chiarire le cause che le avrebbero determinate.
Si tratta di un approfondimento preliminare, finalizzato a ricostruire in modo puntuale la situazione dei cantieri e il rispetto delle tempistiche fissate dal Pnrr, che per la Missione 6 sulla sanità territoriale impone scadenze inderogabili.
Le scadenze del Pnrr e il nodo dei tempi
Le case di comunità rientrano tra gli interventi strategici della Missione 6 del Pnrr, che punta a rafforzare l’assistenza sanitaria di prossimità. Proprio perché finanziate con fondi europei, queste opere sono soggette a un cronoprogramma rigido, con termine ultimo fissato ad agosto 2026.
In Puglia il piano prevede la realizzazione complessiva di 120 case di comunità distribuite sul territorio regionale. Il rispetto delle scadenze rappresenta un passaggio cruciale non solo per garantire i servizi ai cittadini, ma anche per evitare il rischio di perdita dei finanziamenti.
I rilievi di Agenas e la replica della Regione
Già a settembre scorso Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, aveva segnalato la presenza di ritardi nel report di monitoraggio sull’avanzamento dei lavori. Un dato che aveva acceso il dibattito sullo stato di attuazione degli interventi previsti.
A quelle osservazioni la Regione Puglia aveva risposto sostenendo che le attività programmate erano “in linea con la pianificazione e secondo le tempistiche concordate”, ridimensionando l’allarme e rivendicando la regolarità del percorso amministrativo e operativo.
Le verifiche della magistratura contabile
Ora sarà la Corte dei conti a verificare se i ritardi segnalati siano effettivi e, in caso affermativo, a individuare le responsabilità e le ragioni che li avrebbero causati. L’attenzione della magistratura contabile si concentra sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche e sul rispetto degli obblighi connessi ai fondi Pnrr, che impongono tempi certi e risultati verificabili.
Un passaggio che potrebbe avere riflessi rilevanti sul piano amministrativo e politico, in un settore – quello della sanità territoriale – considerato centrale per il futuro del sistema sanitario regionale.













