Un appello diretto alla coscienza civile della comunità. Il sindaco di Torremaggiore, Emilio Di Pumpo, interviene con parole nette contro l’uso e il commercio dei botti illegali, definendoli una minaccia concreta per la sicurezza delle persone e un sostegno indiretto alla criminalità organizzata.
Il primo cittadino, a nome dell’intera amministrazione comunale, invita i cittadini a non acquistare né maneggiare materiale pirotecnico illegale, ricordando come dietro questi prodotti si nascondano gravi rischi per l’incolumità pubblica, oltre a un danno economico e culturale per l’arte pirotecnica italiana, settore storico e regolamentato.
I numeri, sottolinea il sindaco, non lasciano spazio a interpretazioni: ogni anno si registrano centinaia di feriti, amputazioni, denunce e, nei casi più drammatici, anche vittime. Episodi che colpiscono famiglie intere e spesso coinvolgono giovani, conseguenza di scelte superficiali che possono avere effetti irreversibili.
In questo contesto il Comune di Torremaggiore ha deciso di sostenere la campagna di sensibilizzazione promossa dall’associazione culturale Tradizione di Fuoco, concedendo il patrocinio attraverso gli assessorati alla Protezione Civile e alla Polizia Locale. L’iniziativa prevede attività informative rivolte alle scuole e agli esercizi commerciali, con materiali pensati per tutte le fasce d’età e con particolare attenzione ai più giovani.
Il sindaco richiama anche al senso di responsabilità collettiva, invitando i cittadini a collaborare con le istituzioni e a segnalare eventuali situazioni di spaccio o utilizzo di botti illegali, contattando il numero unico di emergenza 112. Un gesto che, sottolinea, non è delazione ma tutela della sicurezza di tutti.
La legalità e il rispetto delle regole, conclude Di Pumpo, rappresentano l’unica strada per proteggere la vita delle persone, il lavoro onesto e il futuro della comunità, soprattutto in periodi dell’anno in cui il rischio legato all’uso improprio di materiale pirotecnico aumenta sensibilmente.










