Magistrati, avvocati e professori universitari uniti a Foggia per il “no” alla riforma Nordio, attraverso il Comitato “Giusto dire No” il Comitato, presieduto dal magistrato Antonio Diella, ha spiegato che l’obiettivo è “informare i cittadini e favorire un confronto pubblico sui contenuti di una riforma che va ben oltre la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri”. Il dibattito di Foggia, organizzato dal Presidio di Libera, ha evidenziato le criticità della legge di riforma costituzionale Nordio, approvata in via definitiva dal Senato il 30 ottobre scorso. In particolare, si è parlato dei limiti e degli aspetti di illogicità della citata modifica costituzionale, come il sorteggio dei componenti dei due Consigli superiori della magistratura, sia i rischi per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
“La riforma – ha ribadito la prorettrice dell’Università di Foggia, Daniela Curtotti – modifica in modo profondo l’equilibrio tra i poteri dello Stato, incidendo sull’autonomia e sull’indipendenza della magistratura”. “Un quadro preoccupante – hanno aggiunto il neo procuratore di Foggia, Enrico Infante e il segretario generale dell’ANM, Rocco Maruotti – in cui appare concreto il pericolo di controllo politico della magistratura sia requirente che giudicante, con conseguente riduzione delle tutele per i diritti dei cittadini”.








