Il Piano del Diritto allo Studio approvato nel consiglio comunale del 15 dicembre finisce al centro delle critiche del Movimento 5 Stelle. Secondo il consigliere comunale Gianluca Totaro, il documento rappresenta “un’occasione persa” e non introduce alcun miglioramento rispetto alla discussione già avvenuta il 28 novembre 2024, nonostante le rassicurazioni arrivate nei mesi scorsi dall’assessore competente e da alcuni consiglieri di maggioranza.
Mense scolastiche assenti e tempo pieno cancellato
Il punto più grave, per il consigliere pentastellato, riguarda le mense scolastiche. Nel piano approvato non è previsto alcun servizio di refezione per le scuole primarie e secondarie di primo grado, con la conseguente impossibilità di attivare il tempo pieno. “Il tempo pieno migliora l’apprendimento e rafforza la comunità. Rinunciarvi significa rinunciare al presente e al futuro dei ragazzi”, sottolinea Totaro, parlando di una scelta che penalizza direttamente studenti e famiglie.
Bilancio e risorse, “non è un problema tecnico”
Alle giustificazioni legate alle difficoltà di bilancio avanzate dal sindaco Domenico La Marca, il consigliere del M5S replica ricordando quanto emerso in aula. “In consiglio è stato ammesso da più assessori che la giunta sta reperendo nuove risorse. Perché allora non investire nel diritto allo studio?”, chiede Totaro. Secondo il consigliere non si tratta di una necessità tecnica ma di “una scelta politica precisa”.
Servizi 0-3 anni e nidi, famiglie escluse
Critiche anche sul fronte dei servizi per la prima infanzia. L’utilizzo esclusivo dei buoni regionali Zerotre, adottato da cinque anni dall’assessorato al welfare, continua secondo Totaro a escludere le giovani coppie di lavoratori, snaturando il ruolo dei nidi come strumento di conciliazione tra vita e lavoro. Una funzione che, ricorda il consigliere, è ribadita anche sul sito dell’ambito di Manfredonia. “In altri comuni pugliesi come Cerignola e Altamura vengono premiate le famiglie che lavorano attraverso avvisi pubblici comunali. Qui questo non accade”.
Educazione civica ignorata nonostante il piano
Nel mirino del Movimento 5 Stelle finisce anche la totale assenza di investimenti sull’educazione civica, pur prevista nel Piano del Diritto allo Studio. In una città dove, secondo Totaro, il patrimonio pubblico viene “sistematicamente distrutto”, ignorare questo tema viene definito “irresponsabile”, soprattutto alla luce di recenti episodi che hanno coinvolto gruppi di ragazzi e l’intervento dei carabinieri.
Biblioteca, problemi irrisolti dal 2021
La biblioteca comunale resta un altro nodo irrisolto. Wi-fi assente, barriere architettoniche, arredi inadeguati e mancanza di spazi di aggregazione sono criticità segnalate dal 2021 e mai affrontate. “Nulla è cambiato, lo dicono gli studenti che incontro”, afferma Totaro, denunciando anche la scarsa partecipazione giovanile ai tavoli istituzionali. “Alle riunioni assessorili si presenta un solo ragazzo e tanti adulti. I giovani non vengono coinvolti perché non vengono cercati”.
“La politica deve andare dai giovani”
Il messaggio finale del consigliere comunale del M5S è netto. “Se i giovani non vanno dalla politica, la politica deve andare dai giovani”. Per Totaro serve “un cambio di passo immediato”, perché giovani e giovani famiglie devono diventare una priorità reale dell’amministrazione comunale, non solo un tema evocato nei documenti ufficiali.












