Emergerebbero anche tensioni a livello dirigenziale a Casa Sollievo dove oggi è andata in scena la protesta più vibrante da parte dei medici sul caso dei contratti: il Cda sarebbe rimasto “malissimo” per la gestione del passaggio contrattuale (la proposta dell’accordo valido per le cliniche private), approvato in pochi minuti senza una piena comprensione del suo impatto.
Tra i malpancisti ci sarebbe Pietro Grasso, attuale vicepresidente del Consiglio di amministrazione e uomo del Vaticano. L’ex presidente della Fondazione Agostino Gemelli starebbe lavorando per sistemare i cocci. Nel frattempo, secondo indiscrezioni, si starebbe cercando una sponda nel ministro della Salute, Orazio Schillaci, legato a San Giovanni Rotondo per questioni sentimentali e di ricerca (in passato ha partecipato a diversi studi di ricerca sulle staminali con l’ex direttore scientifico di Casa Sollievo, Angelo Vescovi). Una vicenda molto complessa, forse la più difficile perché è stato toccato il fondo nei rapporti con gran parte del personale. Eppure, nonostante il clima, il direttore generale Gino Gumirato, durante un incontro a metà dicembre sui dati economici, non ha esitato a proiettare un meme di se stesso, una sorta di avatar, che strappa il contratto. Un coup de théâtre alla Marchese del Grillo che sta ancora facendo discutere.












