• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Tumore al fegato, nuova speranza dalla ricerca in Puglia: “Affamare” le cellule tumorali potenzia l’efficacia delle cure

Tumore al fegato, nuova speranza dalla ricerca in Puglia: “Affamare” le cellule tumorali potenzia l’efficacia delle cure

Scoperta una strategia innovativa che combina la molecola PRG4 con il regorafenib. Lo studio, durato oltre quattro anni, apre la strada a nuove terapie e conferma il ruolo dell’Istituto pugliese nella ricerca brevettuale

Di Redazione
2 Dicembre 2025
in Bari, Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Una scoperta scientifica firmata IRCCS Saverio De Bellis di Castellana Grotte apre scenari nuovi e promettenti nel trattamento del tumore al fegato, uno dei più aggressivi e difficili da curare. I ricercatori dell’Istituto hanno dimostrato che il Proteoglicano-4 (PRG4) – una glicoproteina fisiologicamente prodotta dal nostro organismo, nota anche come Lubricina – è in grado di potenziare in maniera significativa l’efficacia del regorafenib, un farmaco già utilizzato contro il carcinoma epatico.

Il PRG4 è naturalmente presente nelle articolazioni e sulla superficie oculare, dove funge da lubrificante biologico. Non viene però prodotto dal fegato. L’idea di associarlo al regorafenib rappresenta quindi una strategia del tutto nuova. Come spiegato dal direttore scientifico, professor Gianluigi Giannelli, la combinazione tra le due molecole “impedisce la formazione di nuovi vasi sanguigni, limitando così l’afflusso di ossigeno e nutrienti e affamando il tumore, riducendone la capacità di crescere e metastatizzare”.

Lo studio, finanziato dal Ministero della Salute, è durato più di quattro anni e si è basato su modelli sperimentali preclinici ottenuti tramite ingegnerizzazione molecolare. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Journal of Experimental & Clinical Cancer Research. Primo firmatario dell’articolo è il dottor Francesco Dituri, ricercatore sanitario dell’IRCCS De Bellis.

Verso una terapia più efficace e tollerabile

Gli esiti della ricerca fanno intravedere importanti prospettive cliniche. L’associazione tra PRG4 e regorafenib potrebbe consentire, in futuro, di ridurre il dosaggio del farmaco senza comprometterne l’efficacia, attenuando così gli effetti collaterali che spesso costringono i pazienti a interrompere il trattamento. Allo stesso modo, la tollerabilità della terapia potrebbe aumentare in modo significativo, rendendo possibile un percorso terapeutico più sostenibile nel lungo periodo.

Un altro risultato di rilievo riguarda la sicurezza della molecola PRG4: essendo fisiologica, non è immunogenica, cioè non induce una risposta immunitaria sfavorevole, analogamente all’insulina. La prossima fase della ricerca sarà quindi dedicata alla sperimentazione clinica dei frammenti di PRG4, già progettati in forma più piccola, altrettanto efficace e protetti da brevetto internazionale.

De Bellis, polo scientifico del Sud Italia tra ricerca brevettuale e studi di Fase 1

La scoperta conferma il ruolo dell’IRCCS De Bellis come centro di eccellenza nel campo della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico. Il presidente del CIV, Enzo Delvecchio, evidenzia che il risultato “dimostra la validità del percorso intrapreso” e ricorda che l’Istituto è capofila per il Sud Italia nel progetto nazionale PerfeTTO, finalizzato alla valorizzazione dei prodotti della ricerca brevettuale. Inoltre, il De Bellis è l’unico IRCCS pugliese certificato da AIFA per condurre studi clinici di Fase 1, un requisito che lo colloca tra i laboratori più avanzati sul piano della sperimentazione iniziale di nuovi farmaci.

Il commissario straordinario, Luigi Fruscio, sottolinea il valore del legame tra ricerca e assistenza clinica: “Il connubio tra ricerca e assistenza rappresenta il futuro del nostro sistema sanitario”. Non sorprende, quindi, che l’Istituto guidato da Giannelli sia oggi alla testa di una ricerca multicentrica nazionale dedicata proprio all’impiego del PRG4 nella cura del tumore al fegato.

La scoperta segna un passo importante nella lotta contro una delle neoplasie più insidiose e rafforza il ruolo dell’IRCCS De Bellis come punto di riferimento per l’innovazione biomedica non solo in Puglia, ma in tutto il Paese.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AifaIRCCS De BellisMinistero della SalutePRG4regorafenibricercatumore al fegato
Articolo precedente

ASL Foggia: consultorio familiare di Manfredonia. Nuovo corso di “Accompagnamento alla Nascita”

Articolo successivo

Emiliano saluta la Regione: “Ogni sacrificio è valso la pena. La Puglia può diventare straordinaria”

Articoli correlati

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Sanità a Vieste, la nuova direttrice generale dell’ASL Foggia visita il polo sanitario: “Pronte risposte per il territorio”

Vincenzo Raddato

Manfredonia, nuovi pacemaker di ultima generazione: introdotta la stimolazione fisiologica del cuore

San Severo, raro intervento di polipectomia endoscopica su un 15enne: evitata la chirurgia tradizionale

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024