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Home - Criminalità nelle campagne, mattanza di 487 ulivi a Molfetta. Coldiretti: “Sfregio vigliacco all’agricoltura pugliese”

Criminalità nelle campagne, mattanza di 487 ulivi a Molfetta. Coldiretti: “Sfregio vigliacco all’agricoltura pugliese”

Tagliati quasi 500 alberi in un uliveto giovane, trapiantato appena quattro anni fa. L’organizzazione agricola denuncia un’escalation di furti, danneggiamenti e intimidazioni che sta mettendo in ginocchio imprese e territori

Di Redazione
2 Dicembre 2025
in Bari, Cronaca
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È una scena che ferisce la terra e chi la coltiva: 487 ulivi brutalmente tagliati in un appezzamento di Molfetta, un uliveto giovane che stava crescendo da appena quattro anni. L’ennesimo attacco all’agricoltura pugliese, una “mattanza” che Coldiretti Puglia definisce “un vile atto di sfregio contro l’imprenditoria onesta”. Colpito duramente anche Mauro De Ruvo, presidente di Coldiretti Molfetta, a cui l’associazione ha espresso solidarietà e vicinanza per il danno subito.

“Un raid devastante: anni di lavoro cancellati in pochi attimi”

Secondo Coldiretti, il taglio degli ulivi non è un episodio isolato. Il fenomeno si inserisce in una lunga serie di raid nelle aree rurali: furti di alberi resistenti alla Xylella, pali di sostegno, materiali agricoli, e danni collaterali provocati dal tranciamento dei tubi degli impianti idrici. Un attacco diretto alla produttività e alla sostenibilità delle aziende, già messe alla prova da clima, costi e burocrazia.

“La criminalità – denuncia Coldiretti – distrugge in pochi attimi il lavoro di anni degli olivicoltori, azzera la concorrenza e soffoca l’imprenditoria sana, compromettendo sicurezza, qualità dei prodotti e immagine del Made in Italy”.

Campagne sotto assedio: furti, racket e aziende isolate

Il clima di intimidazione costringe molti agricoltori a vigilare sui propri terreni persino di notte, ma gli episodi ormai avvengono anche in pieno giorno. A crescere sono i furti di ferro, rame, acciaio, cavi elettrici e telefonici: un danno doppio, perché lascia spente e isolate le aziende e ferma pozzi e impianti di irrigazione.
Una paralisi che può compromettere interi raccolti.

La criminalità continua a muoversi nel mondo agricolo con una vasta gamma di reati: furti di attrezzature, estorsioni, abigeato, racket sotto forma di guardiania o manodopera imposta, aggressioni, danneggiamenti, usura, macellazioni clandestine e truffe ai fondi europei.

Anche il web diventa terreno di attacco: cresce il cybercrime

Accanto ai reati sul terreno, Coldiretti segnala una crescita delle truffe digitali. Il phishing e lo spear phishing, sempre più mirati e sofisticati, colpiscono imprese e cittadini, mentre quasi sei pugliesi su dieci acquistano prodotti online e diventano potenziali vittime di raggiri informatici.

Un settore strategico sotto tiro

L’agroalimentare pugliese rappresenta un patrimonio economico e sociale di enorme rilievo: oltre 4 miliardi di euro di produzione lorda vendibile nel 2023, nonostante siccità e cambiamenti climatici.
“Il mondo della produzione è sotto attacco – conclude Coldiretti – proprio perché intorno all’agricoltura ruota un indotto decisivo per l’intera regione. Colpirla significa ferire il motore dello sviluppo pugliese”.

Un appello forte, che chiede tutela, prevenzione e una strategia istituzionale capace di difendere chi lavora ogni giorno per tenere viva una delle identità più profonde della Puglia.

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Tags: agricoltura puglieseagroalimentareColdiretti Pugliacriminalità nelle campagnefurti in campagnamade in ItalyMauro De RuvoMolfettasicurezza ruraleulivi tagliatiXylella
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