Da giorni sta facendo discutere a Manfredonia l’installazione di una torre alta trenta metri sul molo di Ponente. Si tratta più precisamente di una stazione radio base, una sorta di torre telefonica, posizionata a seguito di autorizzazione rilasciata in ambito ZES (Zone economiche speciali). Dovrebbe servire per interventi strategici e di innovazione, ma nel frattempo sta incassando critiche non solo per questioni estetiche, ma anche per la decisione del Comune di fornire tale concessione demaniale ad una società privata.
Tra i più battaglieri c’è l’ex sindaco, Angelo Riccardi: “Ho trasmesso alle autorità competenti un esposto–segnalazione sull’Autorizzazione Unica ZES n. 6/2025 e sulla concessione demaniale per l’installazione di un palo da 30 metri con antenne e parabole sul Molo di Ponente del porto di Manfredonia – ha fatto sapere sui social -. L’obiettivo è semplice: verificare la legittimità del provvedimento e tutelare paesaggio, sicurezza della navigazione e corretta gestione del demanio marittimo. La città ha diritto a scelte trasparenti e rispettose del suo mare e del suo skyline”.













