La Commissione parlamentare Antimafia ha dichiarato “in violazione del codice di autoregolamentazione” e quindi “impresentabili” quattro candidati alle elezioni regionali in Puglia. La comunicazione è arrivata ieri dalla presidente Chiara Colosimo al termine della seduta, innescando una polemica immediata e durissima.
I nominativi segnalati sono tre candidati del centrodestra inseriti nella lista Forza Italia-Berlusconi-Ppe a sostegno di Luigi Lobuono Presidente — Antonio Ruggiero, Paride Mazzotta e Pasquale Luperti — e un candidato della lista “Alleanza Civica per la Puglia” a sostegno di Sabino Mangano, Marcello Cocco. Una decisione analoga è stata presa per le regionali in Campania.
La protesta di Paride Mazzotta: “Mi devono delle scuse”
Tra i primi a insorgere c’è Paride Mazzotta, capogruppo uscente di Forza Italia, che parla apertamente di un “errore clamoroso”. “La Commissione asserisce che io sia impresentabile e mi aspetto delle scuse – afferma –. Sono stato oggetto di tale dichiarazione per errore di persona. Mi vengono attribuite ipotesi di reato mai contestate. Per la turbativa d’asta si tratta di un vero errore di persona. Per l’altro reato, l’ipotesi accusatoria non è nemmeno stata sottoposta al vaglio del collegio giudicante. Mi aspetto una correzione con la stessa diffusione della notizia che ha leso la mia immagine in piena campagna elettorale”.
La replica dell’Antimafia: “Nessun errore”
Fonti dell’organismo parlamentare frenano ogni ipotesi di scambio di persona: “Dai documenti e dalle informazioni trasmesse dalla Procura di Lecce non si delinea nessuno scambio di persona sul candidato, che risulta rinviato a giudizio per entrambi i reati citati”.
Una puntualizzazione che rischia di aprire un fronte ancora più delicato nel pieno della campagna elettorale pugliese, dove il tema della legalità sta pesando come uno dei nodi centrali del confronto politico.












