La galleria d’arte contemporanea di Foggia si prepara ad accogliere una delle mostre più attese della stagione culturale: dal 22 novembre al 7 gennaio 2026 sarà possibile visitare un’esposizione interamente dedicata alla Pop Art, il movimento che tra gli anni Cinquanta e Sessanta ha cambiato per sempre il linguaggio artistico internazionale.
Curata da Giuseppe Benvenuto, la mostra riunisce opere di alcuni dei nomi più iconici della scena pop americana, da Andy Warhol a Roy Lichtenstein, passando per Robert Rauschenberg. Una rassegna di caratura internazionale pensata per offrire al pubblico foggiano un viaggio immersivo dentro la rivoluzione culturale che trasformò oggetti, simboli e linguaggi del quotidiano in materia artistica.
Un percorso tra Stati Uniti e Italia
Accanto ai maestri d’oltreoceano, una sezione sarà dedicata alla declinazione italiana della Pop Art, con i lavori dei protagonisti della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo: Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Giosetta Fioroni. In mostra anche opere di autori di livello internazionale come Valerio Adami e Mimmo Rotella, figure che hanno contribuito a ridefinire la grammatica visiva del secondo Novecento.
Benvenuto: “Rivivere l’energia di anni irripetibili”
“Nata tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, la Pop Art ha sfidato le convenzioni, sovvertito le gerarchie estetiche e reso l’arte accessibile e immediata” spiega il curatore Giuseppe Benvenuto, sottolineando il valore innovativo del progetto.
Il percorso espositivo sarà arricchito da un importante apparato documentale, pensato per far rivivere al visitatore l’effervescenza culturale di quegli anni. “Il pubblico avrà l’occasione di cogliere la vivacità e la forza innovativa di una stagione irripetibile, riconoscendone l’eredità critica e visiva ancora oggi visibilissima nella nostra contemporaneità” aggiunge Benvenuto.
La mostra rappresenta un appuntamento significativo per la città e per tutto il territorio, un’occasione per avvicinarsi a un movimento che ha influenzato arte, moda, comunicazione e immaginario collettivo fino ai giorni nostri.










