Alla conferenza stampa per la presentazione del calendario eventi del trentennale del Parco, erano presenti anche alcuni sindaci del Gargano, operatori turistici e associazioni ambientaliste. “Il Parco – hanno detto il ministro Pichetto Fratin e il commissario dell’Ente, Raffaele di Mauro – deve tornare ad essere patrimonio di tutti”. La pensano così anche gli amministratori che rivolgendosi al ministro, hanno chiesto più attenzione.
“Il territorio – ha aggiunto il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla – deve essere rappresentato all’interno dell’Ente Parco, e anche la programmazione deve essere condivisa. Finalmente si respira un’aria nuova, i rapporti con Di Mauro sono eccellenti, chiediamo solo di partecipare di più alla programmazione”.
Clima nuovamente disteso anche in seno all’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, dove la sindaca Annalisa Lisci è tornata a dialogare con la governance del Parco. “Al ministro Fratin chiediamo le stesse cose che abbiamo ribadito a Musumeci: non servono 100 boe a Tremiti, non vogliamo che il nostro arcipelago diventi un parcheggio dell’Adriatico per il diportismo. Così non si tutela l’ambiente. Finalmente il ministro ha capito, e insieme ridisegneremo il progetto. E sono convinta che con il nuovo interlocutore, Raffaele Di Mauro, troveremo le soluzioni giuste”.
Soddisfatti anche gli ambientalisti. “C’è un clima diverso al Parco e speriamo che il commissario Di Mauro diventi presto presidente – afferma Vincenzo Rizzi -, ne abbiamo bisogno. Noi non siamo quelli del no, i parchi non vanno imbalsamati”. C’è fiducia anche tra gli operatori turistici del Gargano. “Partecipiamo volentieri alle manifestazioni del trentennale perchè per noi di Navi Tremiti – spiega Leonardo Angelicchio – il Parco e le Isole Tremiti sono uno scrigno da custodire e da valorizzare”.











