Tre regioni al voto il 23 e 24 novembre, tre battaglie diverse ma un’unica sfida per il centrodestra. A dirlo è Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, in un’intervista riportata da La Gazzetta del Mezzogiorno. “Puglia, Campania e Veneto sono regioni importanti – ha spiegato – e per noi la sfida è sempre la stessa: dimostrare la concretezza del nostro impegno e la moralità del fare”.
“Decaro rappresenta la sinistra che rinnega se stessa”
Per Lupi, lo sfidante pugliese Antonio Decaro incarna “una sinistra che giudica negativamente i suoi stessi predecessori”. “Chiede discontinuità da Vendola e Emiliano, e persino Vendola parla di ‘cambiamento radicale’. È lo stesso campo largo a bocciare il centrosinistra pugliese degli ultimi vent’anni”, ha affermato il leader centrista, aggiungendo: “In Puglia nessuno difende la stagione di Emiliano. La sinistra considera i cittadini come sudditi, con ricette superate come il reddito di cittadinanza”.
Sanità e Xylella, “i fallimenti del centrosinistra”
Secondo Lupi, le criticità del sistema sanitario pugliese sono il simbolo di una gestione fallimentare: “Se non metti al centro la persona, tutto frana. La sanità è abbandonata, le strutture trascurate, le liste d’attesa infinite e la medicina territoriale smantellata”.
Durissimo anche il giudizio sull’emergenza Xylella, definita “un disastro ambientale e politico”: “Al posto degli ulivi, oggi ci sono pale eoliche. È il fallimento di un ecologismo cieco: le rinnovabili andavano sviluppate in mare, non devastando il paesaggio agricolo”.
“Con Lobuono una Puglia che dialoga con Roma”
Lupi ha poi sottolineato l’importanza di una sinergia tra governo nazionale e Regione, citando esempi come il G7 in Puglia e la Zes unica voluta da Raffaele Fitto. “Con Luigi Lobuono vogliamo dare voce al mondo produttivo. È un imprenditore che incarna la visione concreta e liberale della nostra coalizione”, ha spiegato.
Noi Moderati in crescita
Il leader ha rivendicato la presenza del suo movimento in tutte le regioni al voto: “Stiamo crescendo, dall’1,5% in Toscana all’8% a Genova. In Puglia, Campania e Veneto consolideremo la nostra presenza, aprendo ai movimenti civici locali. Nel logo abbiamo scritto ‘civici per Lobuono’: vogliamo dare una casa ai moderati che non votano più”.
Critiche alla sinistra e fiducia nella coalizione
Sulla manovra economica, Lupi ha replicato alle critiche di Elly Schlein: “La sinistra propone ancora patrimoniali e assistenzialismo. Noi invece riduciamo tasse e cuneo fiscale: 21 miliardi per aumentare gli stipendi e 3 per i contratti pubblici”.
Guardando al futuro, il leader centrista si prepara all’evento unitario di Bari con Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini: “La nostra è una coalizione unita dal 1994, con differenze ma una visione comune. Siamo ben diversi dal campo largo litigioso”.












