A due anni dall’insediamento dell’amministrazione guidata da Maria Aida Episcopo, il consigliere comunale Pasquale Cataneo rompe il silenzio e parla di “fallimento del campo largo a Foggia”. Domani, 5 novembre, alle 10.15, terrà una conferenza stampa nell’aula consiliare per illustrare – come anticipa in una nota – “le determinazioni politiche conseguenziali agli accadimenti fortemente deleteri per la città e per i cittadini”.
Secondo Cataneo, “è ormai evidente lo scollamento tra gli indirizzi politici e amministrativi deliberati dal consiglio comunale e l’azione della giunta”. Il consigliere accusa il sindaco di non aver dato seguito a numerose delibere su temi cruciali come il Gino Lisa, la crisi idrica, la stazione Alta Velocità, il reddito degli agricoltori e la riqualificazione dell’Orbitale monca. “Siamo tornati al metodo dell’uomo solo al comando – denuncia – cambia il genere, ma le modalità di gestione e i risultati sono gli stessi”.
Cataneo sottolinea inoltre la mancanza di risposte a tre note inviate dalle commissioni Ambiente e Territorio e parla di “sperequazioni” nei rapporti tra le forze di maggioranza. “Domani illustrerò quanto ha perso Foggia, dal punto di vista economico e progettuale, su ambiti come il trasporto rapido di massa e la gestione dei fondi PNRR condivisa con Manfredonia”, conclude, preannunciando un cambio di passo “politicamente conseguenziale”.










