“La provincia di Foggia ha tutti i presupposti per diventare la filiera dell’agroalimentare, della meccanica e dell’energia rinnovabile. Tutta la Puglia sarà una filiera e la Capitanata emergerà in diversi settori. Il potenziale è enorme e va sfruttato al massimo. Negli ultimi mesi la Puglia è cresciuta, anche Foggia ha guadagnato posizioni, meno che per l’occupazione dove il divario con le altre province pugliesi è ancora notevole. Ecco perchè ho voluto iniziare la mia campagna elettorale dal Foggiano”. La lunga giornata nel capoluogo dauno per Antonio Decaro si è conclusa in serata presso L’Altro Cinema dove ha preso parte alla presentazione della lista Decaro Presidente. Un abbraccio affettuoso ai suoi candidati (Capuozzo, Miglio, Palumbo, Panella, Scapato, Sgarro e Starace). “Le donne e gli uomini di questa lista sono professioniste e professionisti, amministratori locali, insegnanti, imprenditori, persone impegnate nel sociale, nella scuola, nelle parrocchie, nello sport, nelle istituzioni. Storie che rappresentano la nostra comunità”.
Poi a discutere di temi e programmi. La priorità per la provincia di Foggia è la crisi idrica. “L’acqua è di tutti, il Governo centrale dovrà finanziare la condotta del Liscione. Un progetto che costa 158 milioni di euro che necessariamente il ministero delle infrastrutture dovrà investire. Poi se il Governo non si fida del Consorzio per la Bonifica della Capitanata o di Molise Acqua, potrà gestirlo direttamente attraverso Acqua Sud. La Puglia e la Capitanata hanno bisogno di acqua”.
Decaro poi affronta il tema della sanità. “Sento spesso dire dal mio competitor che la sanità in Puglia è allo sfascio. I problemi ci sono come ci sono in tutta Italia. Cresce l’aspettativa di vita e di conseguenza cresce la domanda di salute dei cittadini. Tuttavia la Puglia è cresciuta nelle statistiche e lo dice il ministero della salute, non lo dico io: siamo passati dal penultimo posto al decimo per l’offerta sanitaria ed ospedaliera. Ovviamente non basta, dobbiamo creare il centro unico per le prenotazioni per abbattere le liste d’attesa, e le ASL devono parlarsi tra di loro”. Lobuono o l’astensionismo il problema maggiore. “Non temo l’altra coalizione, sono preoccupato, come anche gli altri schieramenti per l’astensionismo. Non è vero che andare a votare non serve a niente, votare è un atto d’amore per la nostra terra. Non lasciamo decidere agli altri il destino della nostra terra”.
Emiliano assessore? “La giunta la farò dopo le elezioni, anche perchè questa è l’unica regione dove gli assessori vanno scelti dal consiglio. Quindi ai cittadini dico di votare i candidati migliori”.









