Non è appassionato di nomi il candidato presidente Antonio Decaro. Non ama la locuzione campo largo progressista, perché i nomi dice “portano anche sfortuna”.
“Questa è la coalizione dei progressisti che nasce da un programma che abbiamo costruito dal basso con le associazioni di categoria, sindacati, singoli cittadini, operatori – ha detto durante l’evento del M5S in piazza Mercato a Foggia -. Con i candidati stiamo attraversando le nostre comunità ascoltando i problemi, le difficoltà ma anche le ambizioni e le aspirazioni”.
Non tutta la Puglia in questi 20 anni è cresciuta allo stesso modo. La Capitanata ha bisogno, a suo avviso, di chiudere le filiere della sua agroindustria. Sì ad un assessorato alla legalità, come chiede il M5S, ma ci si sarà anche un nucleo ispettivo, ha sottolineato Decaro.
“Sarà un nucleo che dovrà attraversare i gangli della macchina amministrativa soprattutto nella sanità, dove le inchieste di questi anni ci dicono che si annida la corruzione. Nella sanità si inserisce non solo la corruzione ma anche la criminalità organizzata. Sarà un nucleo ispettivo composto da personale legato alle forze dell’ordine, ex magistrati che conoscono il settore e i meccanismi”.









