Il WWF Foggia accoglie con soddisfazione l’inaugurazione del potenziamento del depuratore di San Severo-Torremaggiore per il riutilizzo delle acque reflue affinate a fini irrigui. Secondo l’associazione, non si tratta soltanto di un’opera infrastrutturale, ma della concreta realizzazione di una strategia a lungo sostenuta: rendere il riuso dei reflui la soluzione strutturale e prioritaria per contrastare la crisi idrica e assicurare un futuro all’agricoltura della Capitanata.
San Severo, un modello di economia circolare
In un territorio sempre più segnato da lunghi periodi di siccità, la disponibilità costante di acqua diventa cruciale. L’impianto di San Severo, a pieno regime, garantirà 4,3 milioni di metri cubi di acqua affinata all’anno, destinati a irrigare migliaia di ettari e a sostenere centinaia di aziende agricole nel Distretto 11 – Fortore. Una risorsa che, oltre a ridurre i costi di approvvigionamento, allevia la pressione sui corpi idrici naturali e assicura continuità produttiva al settore.
L’appello per Foggia e il Lago della Contessa
Il WWF invita ora Regione Puglia, Acquedotto Pugliese e Consorzio di Bonifica della Capitanata ad accelerare sull’impianto di riuso del depuratore di Foggia, capace da solo di erogare 13 milioni di metri cubi di acqua affinata ogni anno. Sommando questa quantità a quella di San Severo, il volume complessivo raggiungerebbe i 17,3 milioni di metri cubi annui.
L’associazione rilancia la sua proposta storica: utilizzare parte di queste risorse per ripristinare l’antico Lago della Contessa, oggi prosciugato. Un invaso naturale, spiegano, permetterebbe non solo lo stoccaggio dell’acqua ma anche il recupero di un ecosistema umido in grado di favorire biodiversità, avifauna e ricarica delle falde.
Infrastruttura verde contro le grandi dighe
Per il WWF la vera alternativa a costose e impattanti dighe è la creazione di infrastrutture verdi capaci di coniugare ecologia ed economia. “Il ripristino del Lago della Contessa – sottolineano – sarebbe un progetto di compensazione ecologica che migliorerebbe anche la qualità delle acque, trasformando la crisi idrica in un’opportunità di resilienza e sviluppo sostenibile”.
L’associazione ambientalista considera l’inaugurazione di San Severo il primo passo di un percorso che deve ora puntare con decisione al capoluogo e al ritorno del lago, per garantire alla Capitanata sicurezza idrica e un’agricoltura capace di resistere ai cambiamenti climatici.













