Da vittime a protagoniste, da un passato di violenze a un palcoscenico che diventa rinascita. Alcune donne che hanno intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza saliranno sul palco del Teatro Regio di Capitanata il prossimo 12 dicembre, accanto alle danzatrici foggiane OrEx guidate da Francesca Trisciuoglio Capozzi, per portare in scena lo spettacolo “Disincanto”.
Si tratta della replica di una produzione che da anni unisce danza e testimonianze dirette, finanziata in questa edizione dall’avviso del Consiglio Regionale Pugliese “Futura, la Puglia per la Parità”. Le protagoniste sono state selezionate dall’associazione Impegno Donna, che da anni accompagna le vittime nel percorso di uscita dalla violenza.
Trisciuoglio Capozzi: “Dal gesto alla parola, il teatro come risposta viscerale”
“Queste donne – spiega Trisciuoglio Capozzi, che cura le coreografie – hanno intrapreso un percorso di fuoriuscita, si sono allontanate dal loro maltrattante e hanno scelto di trasformare il loro vissuto in espressione artistica. Abbiamo deciso di lavorare sul Teatro Danza, che preferiamo chiamare Danza Teatro, perché non si limita alla bellezza del movimento ma unisce gesto, parola e suono come risposte dirette e viscerali alle domande sul loro vissuto”. Lo spettacolo reinventa le fiabe dei fratelli Grimm, trasformandole in una narrazione autentica e intensa delle esperienze delle protagoniste. Una di loro ha raccontato la motivazione che l’ha spinta a salire sul palco: “Io sono qui perché sicuramente tra il pubblico ci sono altre donne vittime di violenza e magari vedendomi, penseranno che c’è una via di uscita”.
L’impegno delle OrEx e la memoria di Ayat Fatimi
La compagnia OrEx porta avanti questo progetto da cinque anni. “Ogni tanto ci chiediamo la motivazione che ci spinge a continuare – confessa Trisciuoglio Capozzi –. La risposta ci è arrivata in un momento drammatico: il giorno dopo aver fissato il calendario delle prove, a Foggia è stata uccisa Ayat Fatimi, l’ennesima vittima di femminicidio. Allora abbiamo capito che, anche se ci sembra di essere una goccia nel mare, quella goccia è importante”.
Impegno Donna: “Empowerment e ricostruzione di una nuova vita”
Accanto alle danzatrici c’è l’associazione Impegno Donna, che da anni lavora sul territorio a sostegno delle donne vittime di violenza. “Collaboriamo da tempo con le OrEx – afferma Franca Dente, presidente dell’associazione – perché riteniamo questo progetto di teatro-danza estremamente efficace. Non ci limitiamo ad accompagnare le donne fuori dalla violenza, ma pensiamo al loro empowerment, a una ricostruzione che le proietti verso una nuova dimensione di vita”. “Disincanto” si annuncia dunque non solo come spettacolo artistico, ma come atto collettivo di coraggio e speranza, un invito a guardare al futuro con consapevolezza e forza.









