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Home - Curiello: “Nessun precedente”. Ma il casellario giudiziale “per uso giustizia penale” dice altro

Curiello: “Nessun precedente”. Ma il casellario giudiziale “per uso giustizia penale” dice altro

Il leghista cerignolano, fresco di nomina, replica all'articolo de l'Immediato: "Devo difendere la mia reputazione e l'immagine del partito"

Di Redazione
26 Settembre 2025
in Cerignola e 5 Reali Siti, Cronaca
Natale Curiello al San Barbato

Natale Curiello al San Barbato

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“In riferimento all’articolo pubblicato in data 26 settembre 2025 su l’Immediato, intitolato ‘Lega: nuove nomine dopo l’addio di Splendido e spunta anche un indagato con precedenti’, Natale Curiello desidera fare piena chiarezza sui punti diffamatori, lesivi della propria reputazione e dell’immagine della Lega”. Inizia così la replica del leghista cerignolano dopo l’articolo della nostra testata relativa alla nomina nel partito e ai suoi precedenti guai giudiziari.

“Contrariamente a quanto implicitamente o esplicitamente suggerito nell’articolo – dichiara Curiello -, non risulta alcuna condanna a mio carico. Ogni accusa che in passato mi è stata mossa è caduta con formula di assoluzione piena e in via definitiva, a seguito di decisione giudiziaria che ha escluso qualsiasi addebito, dal tribunale di Foggia (sent. 1521/2019 del 16 aprile 2019) prima e confermata poi dalla Corte di Appello di Bari, con sentenza passata in giudicato (sent. 2188/22 del 17 maggio 2022). Non sussistono quindi elementi che consentano di parlare di precedenti”.

E ancora: “Non risulta, come detto, al momento neppure alcun avviso di garanzia a carico dell’ex amministratore. Ad oggi e in dieci anni di attività politica e amministrativa non ne ho mai ricevuto alcuno. Semmai dovessero arrivare, saranno contestati nelle sedi opportune e negli eventuali giudizi processuali che si articoleranno”, evidenzia ancora Curiello.

“Le affermazioni contenute nell’articolo generano quindi un danno grave alla mia persona, alla mia immagine pubblica e alla reputazione della Lega nella sua integrità. Tali affermazioni, prive di fondamento, hanno carattere diffamatorio e ledono il diritto al buon nome sancito dalla Costituzione e dal Codice Civile”. 

“Ragione per la quale ai sensi degli articoli 8 e seguenti della Legge 8 febbraio 1948, n. 47 e del Codice di autoregolamentazione giornalistica, l’interessato richiede la pubblicazione di una rettifica sul medesimo organo, con le seguenti modalità minime:

  • pubblicazione in testa alla pagina in cui è comparso l’articolo originale;
  • testo della rettifica che riassuma i punti sopra esposti (assenza di carichi, assoluzione, inesistenza di avvisi);
  • medesima evidenza grafica o visibilità dell’articolo originario”.

“Mi riservo fin d’ora di adire alle vie legali, civili e penali, per la tutela del mio onore, del mio nome, della mia dignità e degli interessi della Lega, qualora la rettifica non venisse pubblicata entro termini ragionevoli o venisse effettuata in maniera insufficiente. Rimango fin d’ora disponibile, tramite i miei legali o rappresentanti, a fornire ogni documentazione e ogni chiarimento utile, affinché la verità dei fatti sia pienamente accertata e restituita all’opinione pubblica”, conclude Curiello.

Curiello risulta nella lista degli indagati per il caso del resort di San Barbato e fu coinvolto anni fa in un’altra operazione che si concluse con un decreto penale per favoreggiamento personale, 15mila euro di multa e sospensione condizionale della pena come da casellario giudiziario “per uso giustizia penale”, da non confondere con quello per “uso amministrativo” in cui non emerge nulla.

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Tags: casellarioCerignolacurielloLega
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