“In riferimento all’articolo pubblicato in data 26 settembre 2025 su l’Immediato, intitolato ‘Lega: nuove nomine dopo l’addio di Splendido e spunta anche un indagato con precedenti’, Natale Curiello desidera fare piena chiarezza sui punti diffamatori, lesivi della propria reputazione e dell’immagine della Lega”. Inizia così la replica del leghista cerignolano dopo l’articolo della nostra testata relativa alla nomina nel partito e ai suoi precedenti guai giudiziari.
“Contrariamente a quanto implicitamente o esplicitamente suggerito nell’articolo – dichiara Curiello -, non risulta alcuna condanna a mio carico. Ogni accusa che in passato mi è stata mossa è caduta con formula di assoluzione piena e in via definitiva, a seguito di decisione giudiziaria che ha escluso qualsiasi addebito, dal tribunale di Foggia (sent. 1521/2019 del 16 aprile 2019) prima e confermata poi dalla Corte di Appello di Bari, con sentenza passata in giudicato (sent. 2188/22 del 17 maggio 2022). Non sussistono quindi elementi che consentano di parlare di precedenti”.
E ancora: “Non risulta, come detto, al momento neppure alcun avviso di garanzia a carico dell’ex amministratore. Ad oggi e in dieci anni di attività politica e amministrativa non ne ho mai ricevuto alcuno. Semmai dovessero arrivare, saranno contestati nelle sedi opportune e negli eventuali giudizi processuali che si articoleranno”, evidenzia ancora Curiello.
“Le affermazioni contenute nell’articolo generano quindi un danno grave alla mia persona, alla mia immagine pubblica e alla reputazione della Lega nella sua integrità. Tali affermazioni, prive di fondamento, hanno carattere diffamatorio e ledono il diritto al buon nome sancito dalla Costituzione e dal Codice Civile”.
“Ragione per la quale ai sensi degli articoli 8 e seguenti della Legge 8 febbraio 1948, n. 47 e del Codice di autoregolamentazione giornalistica, l’interessato richiede la pubblicazione di una rettifica sul medesimo organo, con le seguenti modalità minime:
- pubblicazione in testa alla pagina in cui è comparso l’articolo originale;
- testo della rettifica che riassuma i punti sopra esposti (assenza di carichi, assoluzione, inesistenza di avvisi);
- medesima evidenza grafica o visibilità dell’articolo originario”.
“Mi riservo fin d’ora di adire alle vie legali, civili e penali, per la tutela del mio onore, del mio nome, della mia dignità e degli interessi della Lega, qualora la rettifica non venisse pubblicata entro termini ragionevoli o venisse effettuata in maniera insufficiente. Rimango fin d’ora disponibile, tramite i miei legali o rappresentanti, a fornire ogni documentazione e ogni chiarimento utile, affinché la verità dei fatti sia pienamente accertata e restituita all’opinione pubblica”, conclude Curiello.
Curiello risulta nella lista degli indagati per il caso del resort di San Barbato e fu coinvolto anni fa in un’altra operazione che si concluse con un decreto penale per favoreggiamento personale, 15mila euro di multa e sospensione condizionale della pena come da casellario giudiziario “per uso giustizia penale”, da non confondere con quello per “uso amministrativo” in cui non emerge nulla.










