Cambio ai vertici della Lega in provincia di Foggia. Joseph Splendido, consigliere regionale e fino ad oggi commissario provinciale del partito, ha comunicato, come anticipato ieri, le proprie dimissioni sia dalla guida della segreteria provinciale sia dall’incarico di vice commissario regionale. Una decisione motivata da ragioni personali e familiari, che lo stesso Splendido ha reso note attraverso una dichiarazione ufficiale: “Con la presente sono a rimettere, per motivi personali e di famiglia, il mio incarico di commissario provinciale della Lega e di vice commissario regionale del partito. Ringrazio Salvini per avere creduto in me. Auguro al partito sempre maggiori successi conscio che, chi verrà dopo di me, potrà, senza ombra di dubbio, fare sicuramente meglio di me”.
Le nuove nomine territoriali
Splendido si è dimesso successivamente alle nomine, probabilmente non condivise, del segretario federale Roberto Marti che ha provveduto a ridefinire l’assetto organizzativo della Lega in Capitanata, indicando i nuovi referenti territoriali. Michele Leombruno, sindaco di Serracapriola, guiderà il partito nel Gargano Nord, Francesco Biscari nel Gargano Centro, Giuseppina Moscatelli nel Gargano Sud, Michele Terlizzi nei Monti Dauni, Mario Marchese nell’Alto Tavoliere e Natale Curiello nel Basso Tavoliere. Quest’ultimo, 49 anni, ex presidente del Consiglio comunale di Cerignola durante l’amministrazione Giannatempo, figura tra gli indagati nella maxi inchiesta giudiziaria che ha colpito l’indotto legato al resort di lusso “Hotel San Barbato” di Lavello, di proprietà dell’imprenditore Antonio Liseno. Si tratta di un’indagine ampia, che coinvolge 62 persone, accusate a vario titolo di frode fiscale, riciclaggio, autoriciclaggio e emissione di fatture false.
Il nome di Natale Curiello non è nuovo alle cronache giudiziarie. Nel 2013 finì ai domiciliari nell’operazione “Pegaso”, che portò alla luce un giro di furti e riciclaggio d’auto. Dopo quell’inchiesta si dimise dalla carica di presidente del Consiglio ma venne rieletto poco tempo dopo. Per lui arrivò una condanna definitiva nel 2016 per favoreggiamento personale. Oggi ritorna al centro dell’attenzione investigativa, con un ruolo che secondo gli inquirenti si sarebbe concretizzato nella costruzione del San Barbato Resort, dove avrebbe contribuito a movimentare denaro di provenienza illecita. Intanto, la Lega punta su di lui.










