• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Cinque anni senza Francesco, il nipote Alfredo Traiano: “Il sangue versato non ha ancora trovato pace”

Cinque anni senza Francesco, il nipote Alfredo Traiano: “Il sangue versato non ha ancora trovato pace”

La lettera denuncia del familiare del commerciante ucciso a Foggia nel 2020 durante una rapina: “Lo Stato sia presenza concreta, non promessa. Non possiamo permettere che l’illegalità diventi normalità”

Di Redazione
17 Settembre 2025
in Cronaca, Foggia
Francesco e Alfredo Traiano

Francesco e Alfredo Traiano

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Era il 17 settembre 2020, alle 14.10, quando un gruppo criminale fece irruzione in un bar di Foggia. L’obiettivo apparente era l’incasso, ma dietro quel gesto c’era la volontà di imporre violenza e potere. Il titolare, Francesco, che con il suo lavoro garantiva dignità e occupazione a 14 famiglie, venne picchiato selvaggiamente. Dopo giorni di agonia nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti, perse la vita.

Cinque anni dopo, il nipote Alfredo Traiano affida a una lettera parole di dolore e di rabbia, rivolte a una città e a istituzioni che, dice, non hanno mantenuto le promesse di rinascita nate da quella tragedia.

La denuncia: “La memoria è stata inghiottita dall’oblio”

“Nei giorni della morte di mio zio – scrive Traiano – tutti promisero che quella vita spezzata sarebbe stata un monito, un punto di svolta per reclamare legalità e sicurezza. Eppure, a distanza di tempo, quel sangue sembra non essere stato davvero ripulito: la memoria si è affievolita e la città ha lasciato che il dolore scivolasse via, inghiottito dall’oblio”.

Parole che suonano come un atto d’accusa verso l’indifferenza e la rassegnazione. “Oggi l’illegalità continua a dilagare nelle nostre strade – prosegue – mentre i cittadini onesti restano abbandonati all’amarezza e alla paura che un giorno la violenza possa colpire anche loro”.

“Francesco doveva essere un simbolo di rinascita”

Per il nipote, la morte di Francesco avrebbe dovuto rappresentare il punto di partenza per una lotta vera alla criminalità. “Avevo sperato che Francesco potesse essere il simbolo di una rinascita, l’inizio di una lotta per la legalità e per la presenza concreta dello Stato. La sua memoria non può e non deve essere dimenticata. La sua vita deve restare un faro acceso per tutti noi, perché ogni cittadino onesto merita di vivere senza paura”.

L’appello allo Stato

Il messaggio di Traiano si conclude con un monito chiaro: “Il vero riscatto arriverà solo quando la giustizia non sarà più una promessa, ma una presenza concreta nelle nostre strade, nelle nostre attività e nelle nostre famiglie. Fino a quel giorno, il sangue versato non avrà trovato pace”.

Un appello che richiama la necessità di non dimenticare e di trasformare la memoria di Francesco in impegno civile e istituzionale contro la criminalità.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Alfredo TraianocommerciantiCriminalitàFoggiaFrancescoGiustizialegalitàmemoriaOmicidioRapina
Articolo precedente

Foggia, 18enne arrestato per una serie di rapine ai danni di coetanei

Articolo successivo

Presidio “TEVA? No grazie!”, manifestazione davanti al Policlinico Riuniti di Foggia

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024