A Foggia monta la protesta dei docenti di sostegno esclusi dalle conferme previste per l’anno scolastico 2025/2026. Nonostante fossero già in servizio e aventi diritto alla continuità didattica, numerosi insegnanti non sono stati inseriti nel Bollettino 0 del 29 agosto 2025, documento che avrebbe dovuto tutelare la prosecuzione dei rapporti educativi costruiti con gli alunni con disabilità.
La segnalazione formale
In una PEC inviata all’Ufficio Scolastico Territoriale di Foggia, i docenti denunciano “irregolarità nelle nomine GPS”, spiegando che molte cattedre disponibili non sono state incluse nel primo bollettino ma sono poi riemerse nell’aggiornamento dell’8 settembre. Si tratta di posti che, secondo il principio di continuità, sarebbero dovuti andare agli insegnanti già titolari e che invece rischiano di essere assegnati con il Bollettino 2 a colleghi con punteggio e posizione in graduatoria inferiori.
Un danno per alunni e famiglie
La conseguenza, secondo i docenti, è duplice: da un lato un “danno professionale ingiustificato” nei loro confronti, dall’altro un pregiudizio grave per gli alunni con disabilità e le loro famiglie, costretti a perdere i riferimenti educativi ed emotivi costruiti nel tempo. “La continuità didattica è un diritto sancito dalla Legge 104/1992 – si legge nella segnalazione – e non può essere sacrificata da scelte amministrative poco chiare”.
La richiesta di riformulazione
I firmatari chiedono la riformulazione delle assegnazioni, nel rispetto della continuità didattica, della corretta attribuzione delle cattedre in base a punteggio e posizione in graduatoria e della reale disponibilità dei posti sul territorio. Al tempo stesso sollecitano l’UST a fornire chiarimenti formali sui criteri adottati, evidenziando che la gestione attuale rischia di compromettere il percorso educativo degli studenti più fragili.










