“Mi vedo costretto ad interrompere le prove per questo ‘Live for Gaza’ del 12 settembre. Una ‘certa stampa’ sta diffamando la mia socia e anche me in automatico. Questa storia non finisce qui, ve lo prometto. Invece a tutti voi foggiani che meritate una bella serata di musica, di discussione e di sociale, schierandoci contro questo schifo che sta succedendo, vi auguro buon concerto. Vi divertirete e ci vediamo presto”.
Con queste parole, affidate a una storia social, Mario Pio Coda, in arte “Supremo”, compagno di Roberta Di Gregorio, è intervenuto dopo le polemiche sul concerto in programma a Foggia. La vicenda era stata sollevata da Fratelli d’Italia, che in un comunicato aveva accusato l’amministrazione comunale di aver assegnato “diecimila euro a una ditta (la Rock’n’Real) nata da meno di due mesi, senza bando pubblico e con dubbi sull’iscrizione alla Camera di Commercio”.
Coda non è entrato nel merito delle questioni sollevate, limitandosi come di consueto ad attaccare la stampa. Ha usato ancora una volta l’espressione ormai abusata di “certa stampa”, paventando chissà quali rappresaglie quando promette che “questa storia non finisce qui”, dimenticando che la questione è stata sollevata dall’opposizione e non dai giornalisti.









