Un “sì” pronunciato in tre, nello stesso giorno e nello stesso luogo, davanti a Dio e alla comunità. È l’iniziativa speciale che ha caratterizzato la festa patronale della Madonna di Ripalta a Cerignola, dove sabato 6 settembre, alle 10.30, tre giovani coppie hanno celebrato insieme il sacramento del matrimonio nella Chiesa Cattedrale.
Un segno di speranza e comunità
La proposta, fortemente voluta dal vescovo monsignor Fabio Ciollaro, nasce dal desiderio di sostenere le giovani famiglie e superare le difficoltà che spesso portano a rimandare il matrimonio religioso. Difficoltà di natura economica, ma anche una crescente mentalità orientata a cerimonie sempre più sfarzose, che rischiano di mettere in ombra il significato spirituale del sacramento.
“Con questa iniziativa – ha spiegato il vescovo – vogliamo aiutare i giovani a riscoprire la gioia e la bellezza del matrimonio vissuto nella semplicità, come momento di fede e di comunione, favorendo anche il ritorno alla Confessione e all’Eucaristia”.
Una celebrazione aperta alla città
La liturgia si è inserita anche nel percorso del Giubileo ordinario della Speranza che la Chiesa universale sta vivendo, diventando così un segno concreto di rinnovamento e di condivisione.
Alla celebrazione hanno partecipato familiari, amici e tutta la comunità diocesana, che si è stretta attorno agli sposi in un clima di festa e di gioia collettiva. Al termine, la Deputazione Feste Patronali ha offerto un rinfresco per gli sposi e i loro testimoni nei locali della Curia vescovile.
Una tradizione destinata a ripetersi
L’iniziativa, accolta con entusiasmo, potrebbe diventare una consuetudine annuale. L’idea è di fissare il primo sabato di settembre come data simbolica per i matrimoni comunitari, legandoli così alla festa patronale della Madonna di Ripalta.
Un modo per coniugare fede, semplicità e comunità, offrendo alle coppie un’occasione per vivere il sacramento del matrimonio non come un lusso, ma come un dono condiviso.














