A Manfredonia scoppia la polemica sulle nuove assunzioni nella polizia locale. L’amministrazione comunale ha deciso di inserire in organico otto vigili urbani, attingendo alla graduatoria del Comune di Foggia. Una scelta che, secondo Ugo Galli, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, non rispetterebbe i requisiti previsti dal regolamento comunale per l’accesso al ruolo.
La contestazione sui requisiti di guida
Galli sottolinea che il bando di concorso del Comune di Foggia richiedeva esclusivamente la patente di categoria B, sufficiente per condurre autoveicoli, mentre il regolamento del Comune di Manfredonia prevede espressamente anche la patente di categoria A, indispensabile per guidare motocicli. “In una città come Manfredonia – evidenzia il consigliere – l’uso di moto o mezzi a due ruote renderebbe possibili interventi molto più rapidi ed efficaci da parte della polizia locale”.
L’accusa di approssimazione all’amministrazione
Secondo il capogruppo di Forza Italia, sindaco, assessore al personale e dirigente comunale avrebbero commesso “un errore grossolano” rinunciando in partenza a dotarsi di agenti pienamente abilitati alla guida di tutti i mezzi in dotazione. Galli ha utilizzato una metafora calcistica per spiegare la sua posizione: “È come acquistare un giocatore che possa disputare solo le partite di coppa e non quelle di campionato”.
Il nodo della mobilità operativa
La questione non si limita a un cavillo burocratico, ma tocca direttamente l’efficienza del servizio di polizia locale. La mancanza della patente A, infatti, limita le possibilità operative degli agenti, soprattutto nelle aree urbane dove i motocicli possono garantire interventi tempestivi in situazioni di traffico o emergenza.












