A cinque mesi dall’interrogazione presentata in Consiglio comunale, la Croce Rossa Italiana di San Severo è ancora senza una sede operativa. La denuncia arriva dal consigliere comunale Angelo Masucci, presidente della Commissione di Controllo e Garanzia e capogruppo del Gruppo Misto, che punta il dito contro la giunta guidata dalla sindaca Lidya Colangelo.
Dallo sfratto al trasferimento forzato a Torremaggiore
Secondo Masucci, la situazione di stallo è iniziata con lo “sfratto repentino” disposto all’inizio del mandato dell’attuale amministrazione. Da allora, i volontari CRI di San Severo sono costretti a operare da Torremaggiore, con inevitabili disagi per il servizio. “Alla Festa del Soccorso – ricorda il consigliere – i briefing si sono svolti in mezzo alla strada. Durante l’incendio a Marina di Chieuti, gli operatori hanno dovuto raggiungere Torremaggiore per prelevare l’ambulanza prima di tornare a San Severo. Nell’emergenza, il tempo è oro”.
Emergenza caldo e servizio 1520 a rischio
Con l’avvicinarsi di Ferragosto, Masucci avverte di un ulteriore problema: il rischio di blocco del numero verde 1520, attivo 24 ore su 24 per fornire assistenza e orientamento ai cittadini più fragili, in particolare anziani, durante le ondate di calore. “Senza una sede – sottolinea – anche questo servizio non potrà funzionare in città”.
Pronto l’intervento del Prefetto
Il consigliere annuncia di voler coinvolgere il Prefetto di Foggia per sollecitare una soluzione: “Non è pensabile che una città di quasi 50mila abitanti, che si candida a essere capofila dell’Alto Tavoliere, subisca un degrado continuo a causa di un’amministrazione inadeguata e incapace di risolvere qualsiasi problematica”.
La replica dell’assessore Carmine Esposto
“Prendo atto delle dichiarazioni del consigliere Masucci, ma ritengo opportuno riportare la discussione su un piano di verità e concretezza.
Il tema della sede della Croce Rossa a San Severo è ben presente all’amministrazione ed è oggetto di costanti interlocuzioni con i vertici territoriali dell’associazione e con gli uffici competenti. È già stata individuata e proposta una sede, che la Croce Rossa ha ritenuto non idonea”, ha fatto sapere l’assessore Carmine Esposto.
“Non esiste alcuna ‘emergenza’ ignorata: i servizi essenziali di assistenza e pronto intervento sono pienamente garantiti e le procedure per individuare una sede adeguata sono in corso, con tempi e modalità compatibili con la normativa e le risorse disponibili. Alimentare allarmismi in pieno agosto, insinuando che la città sia priva di un presidio fondamentale per la sicurezza e la salute, significa creare tensioni e preoccupazioni non supportate dai fatti”.
“Noi lavoriamo con serietà e responsabilità, senza proclami – conclude -, convinti che i risultati concreti nascano dal dialogo e dalla collaborazione, non dalla polemica. Anche su questa vicenda si arriverà a una soluzione utile e condivisa, nell’interesse della comunità”.











