• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Braccianti in piazza a Foggia: “Lavoro giusto, senza sfruttamento”. Il Governo rinuncia ai fondi PNRR per superare i ghetti

Braccianti in piazza a Foggia: “Lavoro giusto, senza sfruttamento”. Il Governo rinuncia ai fondi PNRR per superare i ghetti

Mobilitazione della Flai Cgil contro l’abbandono istituzionale di Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci. Mininni: “Un’occasione persa, ora tocca ai cittadini colmare il vuoto dello Stato”

Di Redazione
5 Agosto 2025
in Cronaca, Foggia, Immediato TV
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Uno slogan potente – “Lavoro giusto, senza sfruttamento” – ha guidato la mobilitazione andata in scena davanti alla Prefettura di Foggia, in una manifestazione di carattere nazionale promossa da Flai Cgil, Flai Cgil Puglia e Cgil Foggia. Al centro dell’iniziativa, il futuro dei lavoratori agricoli stranieri, ancora costretti a vivere in condizioni disumane in ghetti come Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci, nonostante i fondi del PNRR destinati proprio a smantellare quegli insediamenti.

Mininni: “Solo 24 milioni su 200 saranno usati. Il resto tornerà all’Europa”

A denunciare con forza il fallimento delle politiche nazionali è stato Giovanni Mininni, segretario nazionale di Flai Cgil. “Dopo l’incontro con i ministri Calderone, Lollobrigida e Piantedosi – ha dichiarato – abbiamo avuto conferma che Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci non rientreranno nei progetti di superamento dei ghetti. Dei 200 milioni previsti ne verranno utilizzati, nella migliore delle ipotesi, solo 24″.

A nulla sono serviti i progetti presentati dai Comuni. Anche Lesina si è ritirata, rendendo ancor più drammatica una situazione già segnata da ritardi, disattenzione e burocrazia bloccante. L’unica proposta alternativa sul tavolo – quella di dare fondi alle aziende agricole per ristrutturare casolari da destinare agli stagionali – viene definita da Mininni “una montagna che partorisce un topolino”. “Questo Governo – ha accusato – ha perso un’occasione unica per dare dignità a chi lavora nelle campagne. E ora parte dei fondi dovranno essere restituiti all’Europa“.

Palma: “Fondi sottratti alla Capitanata. Così si tradisce il territorio”

Al suo fianco, Gianni Palma, segretario generale della Cgil Foggia, ha denunciato come “notevoli lungaggini burocratiche, soprattutto del Ministero degli Interni, abbiano bloccato l’attuazione dei progetti, rendendo inutile anche la bozza di convenzione con Invitalia, sparita da un anno e mezzo”.

“Con la distrazione di questi fondi si stanno sottraendo risorse fondamentali al rilancio economico e sociale del nostro territorio – ha proseguito Palma – risorse che servivano non solo per l’accoglienza dignitosa, ma anche per rilanciare l’economia urbana della Capitanata”.

L’incontro in Prefettura: impegni e spiragli per il futuro

La mobilitazione ha portato i suoi frutti almeno sul piano istituzionale. All’incontro in Prefettura, Mininni e Palma hanno ricevuto “impegni concreti” per la ripresa di alcuni interventi. “Abbiamo chiesto che il Governo torni a investire nella provincia di Foggia – ha spiegato Mininni – partendo dalle emergenze sanitarie e di trasporto che affliggono i ghetti”.

Il prefetto ascolterà nei prossimi giorni la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e la sindaca di San Severo Lidya Colangelo, per cercare di affrontare in modo condiviso problemi come la raccolta rifiuti, l’approvvigionamento idrico, i servizi igienici e l’elettricità nelle zone informali.

Lo sciopero al rovescio: “Se lo Stato non fa, ci pensiamo noi”

Nel pomeriggio è poi partita la seconda parte della mobilitazione, con un “sciopero al contrario”: i lavoratori e i sindacalisti della Flai Cgil hanno tappato le buche lungo la strada che porta a Borgo Mezzanone, ripetendo un gesto già fatto un mese fa per Torretta Antonacci.

“Se lo Stato non interviene, tocca ai cittadini coscienziosi farlo – ha dichiarato Mininni –. È un gesto simbolico ma concreto. Vogliamo ridurre le distanze da chi vive in quelle baracche, abbandonato da tutti. E dimostrare che la dignità umana vale più dei silenzi della politica”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Borgo MezzanonebraccianticapitanatacgilCgil Foggiadiritti dei lavoratoriemergenza migrantiFlai CgilFoggiaghettiGianni PalmaGiovanni Mininnilavoro agricoloMigrantiPnrrPrefettura FoggiaSan Severosciopero al contrariosindacatiTorretta Antonacci
Articolo precedente

San Severo, abbattute 58 palme colpite dal punteruolo rosso: “Intervento necessario per la sicurezza pubblica”

Articolo successivo

Travolto da un’auto in via IV Novembre a Foggia: è morto Massimiliano Perrone

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024