Non si placano le polemiche attorno all’inaugurazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, avvenuta sabato scorso senza pazienti, senza personale e senza una reale data di attivazione. A far discutere è stata soprattutto l’assenza del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha motivato la sua scelta con parole nette:
“Inaugurare un ospedale vuoto è una presa in giro che non potevo legittimare con la mia presenza. Se perdiamo la fiducia dei cittadini, perdiamo tutti”.
Gemmato, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, ha dichiarato di aver invitato la Regione Puglia a rinviare l’evento a quando la struttura sarà effettivamente operativa, sottolineando che “la photo opportunity ha vinto sul buon senso”.
“Ho detto chiaramente al presidente Emiliano e all’assessore Amati – ha spiegato – che un momento celebrativo privo di contenuti concreti rischia di trasformarsi in un’occasione mancata per costruire fiducia”, aggiungendo che il Governo ha fatto la sua parte, stanziando oltre 84 milioni di euro nell’ambito di un piano complessivo da 205 milioni.
Il presidente della Regione Michele Emiliano ha replicato con toni più concilianti: “Ci saranno altre occasioni per invitarlo. Lui avrebbe preferito partecipare con i pazienti dentro, ma prima bisogna inaugurare e impadronirsi della struttura”.
Il caso Delli Noci e lo scontro con l’Anm
Ma Emiliano è finito al centro di un’altra polemica, questa volta con la giunta distrettuale dell’Anm di Lecce, a seguito delle dichiarazioni rilasciate sabato durante la cerimonia ospedaliera. Il governatore aveva commentato l’evoluzione dell’inchiesta sull’ex assessore Alessandro Delli Noci, dimessosi dopo l’apertura dell’indagine della Procura di Lecce.
“Ho letto che il Tribunale del Riesame ha smontato completamente l’ipotesi accusatoria, dopo che io ho perso un assessore e il consiglio regionale un consigliere”, ha dichiarato Emiliano.
La reazione dei magistrati non si è fatta attendere. L’Anm di Lecce ha espresso “sconcerto e stupore” per quelle parole, sottolineando che si tratta di giudizi fondati su un provvedimento del quale non sono ancora note le motivazioni.
Nel documento diffuso ieri, il sindacato dei magistrati ha ricordato al “governatore ed ancora magistrato Emiliano”che “il rispetto del principio di separazione dei poteri non può prescindere dall’evitare interferenze con giudizi sommari sull’operato della magistratura”.
I difensori di Delli Noci: “Rispetto per tutti”
Nel fuoco incrociato resta coinvolto anche Alessandro Delli Noci, che attraverso i suoi legali ha mantenuto una posizione di equilibrio. Gli avvocati Giuseppe Fornari e Luigi Covella hanno dichiarato: “Il presidente Emiliano ha esperienza, da magistrato e da politico navigato, per poter esprimere il suo giudizio liberamente. La legittima opinione sui contenuti di un’indagine non equivale a un giudizio sul ruolo della magistratura requirente”.
I difensori hanno ribadito “il rispetto verso il lavoro di ciascuno” e la fiducia nella totale estraneità di Delli Noci ai fatti contestati, affidandosi alle sedi processuali per chiarire ogni aspetto.
Un’estate bollente per la politica pugliese
Le due vicende – quella del nuovo ospedale fantasma e quella dell’inchiesta giudiziaria su Delli Noci – mostrano come il clima politico in Puglia sia particolarmente teso. Tra sfiducia istituzionale, scontro con la magistratura e accuse di propaganda, la figura del presidente Emiliano continua a essere al centro di un dibattito acceso, tra difese pubbliche e critiche sempre più serrate.












