Una nuova stoccata, forte e chiara, contro la Procura di Lecce. Da Monopoli, durante un intervento pubblico, Michele Emiliano è tornato a criticare l’indagine che ha portato alle dimissioni dell’ex assessore Alessandro Delli Noci, rivendicando ancora una volta la propria linea di condotta e prendendo di mira l’operato della magistratura salentina.
“Quante volte non ho dato retta alle inchieste giudiziarie”
Nel suo intervento, Emiliano ha ribadito la “capacità di andare controcorrente” del suo gruppo dirigente, rivendicando di non essersi piegato ai luoghi comuni né alle “miserie” del dibattito pubblico. E ha puntato il dito proprio contro quelle inchieste giudiziarie che, a suo dire, troppo spesso finiscono per generare clamore e danni politici, salvo poi essere archiviate o smentite.
Rivolgendosi all’ex capo di gabinetto Claudio Stefanazzi, ha ricordato: “Quante volte non ho dato retta alle inchieste giudiziarie perché mi leggevo le carte e dicevo ‘ma secondo me questi non vanno da nessuna parte?’”. Una prassi, quella della lettura autonoma degli atti, che Emiliano rivendica come forma di responsabilità personale e istituzionale, anche quando si trova a dover fronteggiare la pressione mediatica.
Il caso Lecce: “Smontata completamente l’ipotesi accusatoria”
Il passaggio più diretto è stato però quello relativo all’indagine che ha investito l’ex assessore regionale Delli Noci, vicenda che ha avuto un impatto anche sul Consiglio regionale, con la perdita di un consigliere. Emiliano ha ricordato come il Tribunale del Riesame abbia “smontato completamente l’ipotesi accusatoria”, lasciando intendere che le dimissioni siano state frutto di una gestione giudiziaria poco accorta.
“Ho perso un assessore e il consiglio regionale ha perso un consigliere – ha detto – però zitti e cammina, perché noi siamo ubbedienti. Siccome sono più importanti le istituzioni e più importante la magistratura del singolo errore giudiziario, in questi casi è chiaro che bisogna rivendicare il miglioramento anche degli altri settori”.
Una critica mascherata da rispetto istituzionale
Le parole di Emiliano oscillano tra la critica esplicita e il richiamo al rispetto per le istituzioni. Se da un lato ribadisce la sua obbedienza formale al principio di separazione dei poteri, dall’altro non rinuncia a sottolineare le falle di un sistema che – a suo dire – provoca danni irreversibili a persone e percorsi politici sulla base di ipotesi investigative poi non confermate.
Un discorso, quello di Emiliano, che suona come un messaggio preciso non solo alla magistratura, ma anche al mondo politico pugliese: l’idea che il giudizio preventivo, specie quando si traduce in dimissioni, debba essere valutato con maggiore prudenza. Un messaggio che, anche ieri da Monopoli, è stato consegnato con parole nette e con il tono di chi rivendica di aver avuto ragione prima degli altri.











