L’ondata di caldo estremo che sta investendo la Puglia continua a mietere vittime. L’ultimo dramma si è consumato nel Leccese, dove un uomo di 35 anni, originario della Sierra Leone, è morto stroncato da un infarto mentre si trovava in auto, sotto il sole cocente, in attesa che la moglie finisse il turno di lavoro in un albergo.
Erano circa le 16, l’auto era parcheggiata in una zona completamente assolata, e con lui a bordo c’era anche la figlia di tre anni. Dopo oltre 45 minuti nell’abitacolo trasformato in una trappola di calore, le condizioni dell’uomo sono improvvisamente precipitate. Quando la moglie è uscita dalla struttura ricettiva ha trovato il marito accasciato, già privo di sensi. Ha chiamato subito i soccorsi, ma i tentativi del personale del 118 si sono rivelati inutili: l’uomo era già morto. La bambina è stata trasportata in ospedale con sintomi di disidratazione.
Taranto, postina collassa per il caldo: Uil Poste accusa
Il bilancio dell’emergenza termica non si ferma qui. A Taranto, una lavoratrice fragile impiegata come postina è collassata mentre era al lavoro, esposta al sole rovente. A denunciare l’episodio è stata la Uil Poste, che ha puntato il dito contro il mancato rispetto delle ordinanze regionali e comunali che vietano le attività all’aperto nelle ore più calde. La donna si è sentita male lunedì, soccorsa dai colleghi e portata d’urgenza al pronto soccorso. I sindacati chiedono che vengano applicati i provvedimenti previsti dal sistema Worklimate, che impongono lo stop dalle 12.30 alle 16 nei giorni da bollino rosso.
Mare e tragedie: quattro morti sulle spiagge tra lunedì e martedì
Il mare, rifugio dal caldo per molti, è stato invece teatro di ulteriori tragedie. Martedì, due turisti sono morti durante il soggiorno nel Salento: un 81enne di Ruvo di Puglia, stroncato da un malore nella marina di Nardò, e un 69enne croato, deceduto per un arresto cardiaco mentre faceva il bagno a Torre dell’Orso con la moglie.
Lunedì, invece, altre tre persone hanno perso la vita: un 79enne nelle acque di Torre Lapillo, un 66enne stroncato da un malore dopo un tuffo a Savelletri (Brindisi), e una giovane di 19 anni, originaria di Modena, colpita da un malore improvviso mentre si trovava in mare con i genitori nella marina di Ugento.












