L’incendio nell’Oasi Lago Salso alle porte di Manfredonia rappresenta una ferita profonda per la biodiversità del Gargano. E anche per la fauna che in quelle paludi trova l’habitat naturale. “Un disastro – gridano forte gli ambientalisti. Si sono bruciati tutti i nidi degli uccelli che nidificano nell’oasi. Speriamo – ha spiegato il presidente del WWF Foggia, Maurizio Marrese – che almeno le cicogne si siano salvate. Sicuramente saranno morti tantissimi animali. Lago Salso è uno dei siti con la maggiore biodiversità, basti pensare alle tante testuggini palustri che dopo un incendio del genere si saranno sicuramente estinte, basti pensare alle lontre che quasi sicuramente non avranno trovato vie di fuga, e poi i tanti uccelli che si saranno arrostiti”.
“I fenicotteri? Loro al primo pericolo volano via, per loro nessun problema. Il danno è enorme, e i responsabili di questo disastro, anche se indirettamente, sono coloro che in queste ore si ergono a paladini della legalità e dell’ambiente. Noi come WWF è dal 2019 che denunciamo il degrado ambientale delle paludi e dell’Oasi. Un incendio che va paragonato a quelli del 2007 sul Gargano. Non capisco perchè quest’anno non c’è il personale dell’ARIF a controllare come in passato”.













