Diventare genitori in Puglia sarà un diritto per tutti, senza distinzioni di reddito o status sociale. Lo ha annunciato il Partito Democratico con un comunicato ufficiale: la Regione ha infatti deciso di inserire la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), rendendo gratuito l’accesso ai trattamenti sia presso strutture pubbliche che private convenzionate.
Un passaggio storico che coinvolge donne, uomini, coppie e famiglie e che, grazie a un nuovo regolamento della Giunta regionale, permetterà di superare uno degli ostacoli più pesanti per chi desidera un figlio ma non può affrontare le spese per i trattamenti di fecondazione assistita. Le prestazioni – omologhe ed eterologhe – saranno erogate gratuitamente presso strutture come il Policlinico Riuniti di Foggia e altri centri privati accreditati.
Un investimento per la dignità e la libertà
La misura, fortemente sostenuta dalla Regione e resa possibile con risorse proprie, rappresenta secondo il vicepresidente e assessore alla Sanità Raffaele Piemontese “un segnale forte di civiltà e attenzione alla salute riproduttiva”. E aggiunge: “Nessuna vita desiderata deve essere negata per mancanza di risorse”. Un principio che, spiega, incarna una sanità che “non lascia indietro nessuno”, capace di accompagnare con umanità e attenzione ogni fase della vita.
Si tratta di un investimento importante che consentirà a centinaia di coppie ogni anno di non dover più scegliere tra il desiderio di un figlio e le proprie possibilità economiche. Il messaggio è chiaro: la genitorialità non è un privilegio per pochi, ma un diritto di tutti.
La soddisfazione del PD e delle Donne Democratiche
A salutare con favore la misura sono anche le Donne Democratiche e il Partito Democratico di Foggia, che parlano di una conquista per la libertà, la dignità e il futuro: “Una scelta che riconosce la genitorialità come diritto – si legge nel comunicato – e che conferma quanto sia possibile, con visione e responsabilità, costruire politiche che incidano realmente nella vita delle persone”.
L’iniziativa pugliese si candida così a diventare un modello nazionale. Una politica che, attraverso l’inclusione e l’equità, restituisce alle famiglie il diritto a scegliere il proprio futuro, senza barriere economiche né ostacoli sociali.












