• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Processo “Mari e Monti”, a giudizio la cupola mafiosa del Gargano: il boss Miucci e altri 49 imputati

Processo “Mari e Monti”, a giudizio la cupola mafiosa del Gargano: il boss Miucci e altri 49 imputati

Fissata per il 9 settembre a Bari l’udienza preliminare contro il clan Li Bergolis-Miucci. Alla sbarra il capo "Renzino", il fratello Dino, pentiti eccellenti e volti storici della mafia dei montanari

Di Francesco Pesante
17 Luglio 2025
in Cronaca, Gargano
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Si terrà il 9 settembre 2025 davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Bari l’udienza camerale a carico di cinquanta imputati nel procedimento “Mari e Monti” che ricostruisce l’organizzazione e le attività criminali del clan Li Bergolis-Miucci, operante sul Gargano, e guidato — secondo l’accusa — da Enzo Miucci, 42 anni detto “Renzino”, “Mutanda” o “U’ Criatur”, detenuto e considerato il capo dell’omonimo gruppo mafioso legato alla cosiddetta mafia dei montanari.

Il procedimento punta a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia per un mosaico di accuse che vanno dall’associazione mafiosa alla detenzione e porto abusivo di armi, dal traffico di stupefacenti a numerosi episodi di estorsione.

Il volto del clan 

Nell’elenco degli imputati spiccano nomi noti alle cronache giudiziarie: oltre al già citato Enzo Miucci c’è suo fratello maggiore, Leonardo Miucci detto “Dino”, Giovanni Caterino (ergastolano, basista della strage di San Marco), Antonio Miucci (figlio di Enzo), Raffaele Palena detto “Strizzaridd”, Roberto Prencipe detto “Roberto della Montagna” o “il Cacciatore”, Marilina Scarabino (compagna di Enzo Miucci) e il fratello Lorenzo. Alla sbarra anche i pentiti Matteo Pettinicchio, ex braccio destro del boss, Matteo Lauriola (il barbiere del clan), Giuseppe Stramacchia detto “il secco”, Marco Raduano alias “Pallone” e Gianluigi Troiano detto “il minorenne”, questi ultimi due riferimento di Miucci a Vieste. Lunga la lista delle parti offese tra cui i Comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Vieste.

L’intera inchiesta è il frutto di anni di indagini condotte da carabinieri e polizia giudiziaria sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, e ha permesso di delineare con precisione la struttura del clan, i ruoli, le alleanze, i territori di influenza e il modus operandi delle attività illecite.

Alcuni imputati, come risulta dal decreto, risultano già detenuti in diversi istituti penitenziari del Paese. Enzo Miucci si trova a Sassari, il fratello Dino a Siracusa.

I reati contestati e la strategia del fuoco

Tra le contestazioni figurano episodi violenti, intimidazioni a imprenditori locali, racket su lavori pubblici e attività commerciali, controllo delle piazze di spaccio e una gestione militare del territorio attraverso una rete capillare di affiliati. In alcuni casi, i clan si sarebbero avvalsi anche di roghi dolosi e danneggiamenti per affermare il proprio dominio.

L’indagine rappresenta l’ennesimo tassello del lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine per smantellare la cupola mafiosa del Gargano, ritenuta responsabile di una lunga scia di sangue e di terrore che ha marchiato a fuoco il territorio. Il processo a Miucci&co. potrebbe diventare la nuova pietra angolare nella lotta alla mafia garganica.

Tutti gli altri nomi

Completano la lista delle persone coinvolte in “Mari e Monti”, Raffaele Prencipe detto “Arafat”, Nicola Ciliberti, Giuseppe Pio Ciociola detto “Pannone”, Gianmichele Ciuffreda, Libero Colangelo, Giulio Guerra, Claudio Iannoli detto “Cellino”, Giovanni Iannoli detto “Smigol”, Tommaso Tomaiuolo, Pasquale Totaro detto “Farfaridd”, Orazio Pio La Torre, Piergiorgio Quitadamo, Carmine Romano detto “Chicill”, Angelo Totaro detto “Farfaridd”, Michele Guerra, Raffaele Miucci, Marco Primavera, Filomena Primosa, Giacomo Loperfido, Michele Pellegrino, Michele La Torre, Mario Totta, Luigi Mazzamurro, Matteo Armillotta detto “Babbione”, Angela Basta, Donato Bisceglia, Davide Carpano detto “Il ciotto”, Marino Arturo Ciccone, Fatma Dridi, Francesco Gallo, Alessandra Muraglione, Maria Francesca Palumbo, Lorenzo Ricucci detto “Ciacciamucc”, Maria Gaetana Santoro detta “Nella”, Giuseppe Vitulano detto “Tuteppe”, Luigi Ferri detto “Gino”e Pasquale Vignola.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: garganoLi BergolisMiuccimonte sant'angelo
Articolo precedente

Partiti i lavori urgenti sulla SP77: messa in sicurezza e nuovo asfalto tra Manfredonia e Cerignola

Articolo successivo

Criminali in azione contro Manfredonia, Europa Verde: “Il nostro territorio è la nuova Terra dei Fuochi”

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Denzel Washington

Baia delle Zagare set di una serie tv: Denzel Washington sul Gargano, spiaggia chiusa per tre giorni

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024