Una fotografia nitida, carica di visione e di ambizione, ma ancora priva di cornice. È da questa immagine che prende forma l’idea di “Città Gargano”, un progetto che punta a rileggere il promontorio in chiave moderna, partendo da due colonne portanti: agricoltura e turismo. Il patto è stato firmato a Rodi Garganico tra numerosi sindaci del promontorio alla presenza anche del vicepresidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese. L’obiettivo? Costruire una città ideale, non nei confini amministrativi ma nella coesione territoriale e strategica. L’invito è rivolto a tutti: istituzioni, politica, cittadini e opinione pubblica.
La dote del Gargano: prodotti tipici e vocazione turistica
L’idea della città è già tracciata. Lo aveva detto in un’intervista anche il sindaco di Vico del Gargano, Raffaele Sciscio: la dote per costruire il progetto si fonda su agricoltura e turismo. Due settori che si integrano e si rafforzano a vicenda, specie se supportati da numeri solidi, da una programmazione attenta e da una narrazione capace di valorizzare identità e prodotti.
L’agricoltura declinata in funzione della gastronomia turistica, un ambito in espansione a livello nazionale ma ancora sottoutilizzato sul Gargano. Olio, carne, pesce, ortaggi, vino, frutta e formaggi possono rappresentare una risposta ai cibi industriali e, al tempo stesso, costituire una leva di nuova occupazione e reddito, con uno stile di vita più sano e sostenibile.
Territorio, sviluppo e regole da rispettare
Ma la vera sfida è anche quella del territorio: tutelarlo, valorizzarlo, difenderlo dagli abusi contro le derive del passato, segnate da espansioni disordinate, consumo indiscriminato del suolo e mancanza di visione. Fenomeni che hanno compromesso aree pregiate e favorito pratiche “fai da te” che ignorano leggi e regolamenti, spesso con una “spregevole disinvoltura”.
Rileggere il Gargano in chiave contemporanea significa dunque tornare a decidere, con lungimiranza e coraggio. Non basta immaginare: servono scelte, azioni, politiche concrete che mettano al centro lo sviluppo sostenibile, la legalità e la coesione sociale.
Il messaggio si chiude con un proverbio cinese: “Anche il più lungo dei cammini inizia sempre con il primo passo”. E quel primo passo, per la Città Gargano, sembra essere oggi più urgente che mai.












