Un’opera ferroviaria attesa da oltre quarant’anni e ritenuta strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno torna finalmente al centro dell’attenzione con un sopralluogo istituzionale di peso. Lunedì 14 luglio si è svolta una visita tecnica al cantiere della linea ferroviaria Matera-Ferrandina con la partecipazione del sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante, del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, dell’assessore regionale Donatella Merra, del commissario straordinario di governo Elisabetta Valentina Cucumazzo, dei vertici di RFI e Italferr – rispettivamente gli amministratori delegati Aldo Isi e Dario Lo Bosco – oltre a rappresentanti delle istituzioni locali, delle imprese appaltatrici e delle organizzazioni sindacali.
Presenti anche i rappresentanti della FAST-Confsal, con il segretario generale Puglia e Basilicata Pasquale Cataneo, Daniele Macro, Pietro Volpe e Aldo Ricciardi, insieme al segretario provinciale Confsal di Matera Marco Bigherati.
Un collegamento atteso da decenni
Il sopralluogo ha offerto l’occasione per ribadire l’importanza della nuova linea ferroviaria non solo come opera infrastrutturale, ma come volano di coesione territoriale e crescita economica. “Il progetto rappresenta molto più di un’infrastruttura: è un’opera strategica per connettere, dopo 164 anni dall’unità d’Italia, il capoluogo di provincia lucano alla rete nazionale FSI e alla rete TEN-T europea”, ha dichiarato Pasquale Cataneo, sottolineando il lungo impegno della FAST-Confsal per il rilancio del progetto.
Il sindacato ha infatti promosso negli anni numerose iniziative a sostegno della realizzazione della linea, dai documenti programmatici come “Italia velocemente connessa” alle audizioni parlamentari, passando per le riunioni del Comitato di Sorveglianza del PON IeR 2014-2020.
PNRR, fondi europei e nuovo cronoprogramma
L’intervento, finanziato con 525 milioni di euro attraverso la misura M3C1 I1.7 del PNRR (“Potenziamento, elettrificazione e aumento della resilienza nelle stazioni al Sud”), è stato incluso nella proposta di revisione del Piano approvata lo scorso 19 maggio dalla cabina di regia del Governo italiano. L’opera recupera le infrastrutture già realizzate tra il 1984 e il 2000 – 20 km di tracciato – a cui si aggiungono nuovi elementi fondamentali: un viadotto di 2,2 km sul fiume Basento e il tratto centrale in galleria, lungo 6,5 km, che sarà oggetto nei prossimi mesi di adeguamenti strutturali.
L’obiettivo è ambizioso: completare l’intera linea entro giugno 2026, come previsto nel cronoprogramma presentato in sede di sopralluogo.
Cataneo: “Una rete integrata per il futuro del Sud”
“La linea collegherà finalmente Matera alla stazione di Ferrandina, innestandola sulla Potenza-Metaponto”, ha spiegato ancora Cataneo, evidenziando la portata sistemica del progetto. “Così facendo si potrà garantire una connessione diretta verso Potenza, Taranto e Foggia. Con l’ammodernamento ed elettrificazione in corso della tratta Potenza-Foggia, si aprono nuove prospettive anche in vista dell’integrazione con l’AV/AC Napoli-Bari”.
Il riferimento è anche alla futura stazione dell’Alta Velocità che, secondo il rappresentante della FAST-Confsal, potrebbe essere connessa all’aeroporto Gino Lisa tramite un binario dedicato lungo 3,5 km, aprendo la strada a una nuova offerta integrata di mobilità e turismo.
“Questa è una sfida di sistema – ha concluso Cataneo – per connettere persone, territori e comunità. Per il Mezzogiorno non è solo una questione di trasporti, ma di futuro”.













