Un libro, una riflessione politica e personale, e una possibile candidatura che agita il campo largo pugliese. L’eurodeputato del Pd Antonio Decaro, già sindaco di Bari e ora presidente della commissione Ambiente dell’Eurocamera, è intervenuto sulle colonne del Corriere della Sera per fare il punto sulla sua visione del presente e del futuro: personale, territoriale e politico.
“L’Europa? Una mano calda, non una mente fredda”
Decaro ha innanzitutto spiegato il voto contrario dei socialisti europei alla mozione di censura contro Ursula von der Leyen, sottolineando che “chi sta in maggioranza non può votare una mozione di sfiducia proposta dall’estrema destra”. Un giudizio critico ma pragmatico, accompagnato dalla rivendicazione di un risultato importante: il fondo sociale, che rischiava di scomparire, sarà reinserito nel bilancio europeo.
Un libro per raccontare la politica dal basso
Al centro dell’intervista anche l’uscita del suo saggio “Vicino. Fare politica assieme alle persone” (Solferino, pp. 192, 17 euro). Una raccolta di storie, riflessioni e aneddoti che parte da un’idea semplice: la politica è contatto, ascolto, presenza. “Non ho mai fatto politica da talk show”, dice Decaro, “ma per strada, tra la gente, prendendomi anche le contestazioni”.
Un racconto che si nutre di esperienze concrete, come quella di un piccolo giardino urbano costruito con fondi europei, dove due donne, pur vivendo nello stesso palazzo da 15 anni, si sono conosciute solo grazie a un’altalena.
Sulle regionali: “La sfida è aprire una stagione nuova”
Ma è sul futuro in Puglia che le parole dell’ex sindaco di Bari pesano di più. A chi gli chiede se si candiderà solo in assenza di Michele Emiliano o Nichi Vendola, Decaro risponde: “Amo la mia terra, è la ragione per cui ho cominciato a fare politica. Ma oggi la Puglia ha bisogno di guardare avanti, di una stagione nuova. Non è una questione di nomi, ma di metodo. Se me lo chiederanno, vorrei decidere con i cittadini e farlo in autonomia”.
Chi lo vede pronto a sfidare Elly Schlein in un futuro congresso dem viene invece raffreddato con una battuta: “Che io sappia, non è all’ordine del giorno nessun congresso”.
Tra Bruxelles e la Puglia, il nome di Decaro resta centrale
Pur impegnato in Europa, il nome di Decaro resta tra i più accreditati per la sfida alla guida della Regione nel 2025. Il suo messaggio, tuttavia, è netto: nessuna autocandidatura forzata, nessun “io o il caos”. Solo ascolto, passo dopo passo. Proprio come nel titolo del suo libro: “Vicino”.












