“Tacciare il Governo di aver abbandonato le aree interne è vergognoso. Il parziale documento che alcuni “qualunquisti” fanno girare sulle chat è la fotografia di una situazione che si è cristallizzata negli anni, che questo Governo è il primo a voler invertire”. Lo fa sapere il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, che è intervenuto più volte sul tema, organizzando anche un panel specifico di confronto tra enti locali e Governo, al quale sono stati invitati tutti i Comuni sotto i 5000 abitanti della provincia di Foggia.
“Accolgo con grande plauso, e ci tengo che sia riportato anche sui territori, l’ennesimo chiarimento che il Ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti è stato costretto a fare a L’Aquila. C’è la “restanza” ma c’è da comprendere come mettere in rete le aree interne con le concentrazioni urbane maggiori”, spiega il parlamentare.
I fondi ci sono perché la programmazione 2014-2020, non è mai stata conclusa. Sono stati spesi soltanto 450 milioni di euro su 1.200 disponibili nella programmazione che avrebbe dovuto chiudere il 2020.
Anche per quanto riguarda la programmazione 2021-2027 i fondi ci sono, da spendere specificamente nelle diverse realtà delle aree interne, nei principali settori di intervento di istruzione, salute e infrastrutture e trasporti. Ovviamente con una un’impostazione diversa perché, in seguito agli esiti della prima programmazione, si è pensato innanzitutto di responsabilizzare in questa attività le Regioni, ma soprattutto di individuare per ogni area interna un ente capofila che sia responsabile del progetto d’area, un punto di riferimento stabile a cui ci si potrà rivolgere per il cronoprogramma e non solo.
“La risposta del Governo Meloni è chiara e concreta, come sempre. Per cui, anziché creare polveroni inutili sul Governo in merito agli studi predisposti dal CNEL e dal Censis, ci si potrebbe adoperare con progetti e iniziative concrete che smentiscano nei fatti questa versione auto-distruttiva dei piccoli Comuni e delle aree interne che si va raccontando.
In merito alle aree interne, c’è chi mente sapendo di mentire. Anzi, questo terrorismo psicologico che qualcuno sta alimentando è figlio di quella stessa politica che, di fatto, ha favorito determinate condizioni di svantaggio”, conclude La Salandra.











