Dopo sei anni di vicende giudiziarie, Antonio Potenza, sindaco di Apricena, è stato assolto da ogni accusa. Lo ha reso noto lui stesso in un post pubblicato sui social nel giorno in cui il Tribunale di Foggia ha pronunciato l’ultima sentenza, che chiude un lungo capitolo giudiziario iniziato nel luglio 2019.
Potenza ha parlato di un’indagine nata da “odio, vendette personali e rivalità politiche”, che ha colpito non solo lui, ma anche la sua famiglia e la comunità amministrata. “Era l’alba del 23 luglio 2019 quando bussarono alla mia porta”, ha scritto. Oggi, sei anni dopo, l’assoluzione “da ogni ombra, da ogni tentativo di spezzare ciò che siamo” arriva come una liberazione.
Il grazie alla famiglia e agli avvocati
Nel suo messaggio, Potenza ha voluto ringraziare la moglie Grazia, i figli Armando e Benedetta, e gli avvocati Francesco Paolo Sisto e Roberto Eustachio Sisto. “Professionisti, prima ancora che amici”, ha scritto il sindaco, sottolineando come senza il loro contributo non sarebbe stato possibile arrivare a questo epilogo.
“Ogni euro del risarcimento andrà agli ultimi”
Una delle dichiarazioni più significative arriva in chiusura del post: Potenza ha annunciato che ogni eventuale risarcimento ottenuto per il danno d’immagine sarà devoluto a famiglie in difficoltà, bambini malati, mamme sole e persone fragili. “Perché da questo dolore deve nascere bene. Perché la giustizia, quella vera, deve servire la vita.”
“Non porto rancore, ma non dimentico”
Il sindaco ha ribadito di non serbare rancore, pur senza dimenticare chi, a suo dire, ha cercato di colpirlo attraverso la giustizia. “Chi ha diffamato, chi ha calunniato, oggi deve fare i conti con una realtà più forte di qualsiasi processo: la verità vince. Sempre.“
La vicenda si chiude, dunque, con un’assoluzione piena e con il ritorno in scena di un amministratore che si dice pronto a ripartire con più forza e più amore per la città.










