È Don Riccardo Agresti, sacerdote della diocesi di Andria, il vincitore dell’edizione 2025 del Premio Nazionale Don Uva, assegnato ieri sera nel suggestivo scenario del Piazzale della Basilica di San Giuseppe a Bisceglie. Un riconoscimento che premia un percorso di autentica carità operativa, ispirato alla missione del Venerabile Don Pasquale Uva, fondatore di opere rivolte agli ultimi e simbolo della solidarietà cristiana.
Il progetto “Senza Sbarre”: oltre il carcere, una nuova vita
A distinguere Don Agresti è stato l’impegno concreto accanto alle persone segnate dall’esperienza del carcere, attraverso il progetto “Senza Sbarre”, realizzato nella masseria San Vittore e sostenuto dalla cooperativa “A Mano Libera”. Un’iniziativa che accoglie detenuti ed ex detenuti, offrendo loro formazione, lavoro agricolo e artigianale e soprattutto una nuova possibilità di reinserimento sociale.
Un modello riconosciuto anche in ambito giudiziario: nel 2023, la Corte d’Appello di Bari e la Procura Generale hanno conferito al sacerdote un premio per il suo contributo all’antimafia sociale. Segno di una testimonianza che unisce spiritualità e giustizia, inclusione e riscatto, rendendo concreto il messaggio di speranza.
Una serata tra musica e riflessione
L’edizione 2025 del Premio Don Uva si è distinta per il connubio tra arte, fede e impegno civile. La serata è stata impreziosita dall’Orchestra della Magna Grecia, diretta dal Maestro Roberto Molinelli, con la partecipazione straordinaria del giovanissimo violinista prodigio Nurie Chung. Un viaggio musicale che ha toccato la lirica, la canzone italiana e il rock internazionale, guidato dalla conduzione di Safiria Leccese e Alfredo Nolasco, voci familiari già protagoniste delle precedenti edizioni.
Un premio che celebra i valori universali dell’umanità
Il Premio Nazionale Don Uva è promosso da Universo Salute – Gruppo Telesforo, in collaborazione con Fondazione S.E.C.A., Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza e Libri nel Borgo Antico, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia BAT e Comune di Bisceglie. La manifestazione rinnova ogni anno l’attualità del messaggio di Don Uva, mettendo al centro le persone più fragili e celebrando coloro che, con spirito di servizio, danno dignità a chi vive ai margini.
L’edizione 2025 ha confermato la forza simbolica del premio, portando alla ribalta una testimonianza concreta di rinascita, e dimostrando come l’impegno sociale e la cura degli ultimi possano e debbano essere il cuore di una società più giusta e solidale.













