Una vicenda vera, poco raccontata ma potente, arriva sul grande schermo: da giovedì 3 luglio esce nelle sale cinematografiche “Albatross”, nuovo film firmato da Giulio Base, che ricostruisce la vita e la morte di Almerigo Grilz, giornalista triestino caduto in Mozambico nel 1987 mentre documentava un conflitto dimenticato. Con lui, l’Italia perdeva il suo primo inviato di guerra morto sul campo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Nel cast Francesco Centorame, Michele Favaro, Linda Pani, Tommaso Santini, Luca Predonzani, Gianna Paola Scaffidi e la partecipazione straordinaria di Giancarlo Giannini. Il film, prodotto da One More Pictures con Rai Cinema, è stato girato tra novembre e dicembre 2023 in numerose località pugliesi, coinvolgendo 30 unità lavorative del territorio e ricevendo il sostegno della Regione Puglia e dell’Apulia Film Commission.
Una vita ai margini della guerra
“Albatross” segue la parabola di un uomo che ha scelto di vivere ai margini della guerra per raccontare ciò che altri ignoravano. Almerigo Grilz, armato della sua telecamera, ha viaggiato per Asia, Africa e Medio Oriente, spinto dal desiderio di documentare conflitti lontani dalle prime pagine. La sua è una storia che sfugge alle etichette e ai facili giudizi, come sottolinea lo stesso regista: “Ci sono storie che non gridano, eppure lasciano un’eco. Albatross è una di queste. Non è un ritratto celebrativo, né un atto d’accusa. È il racconto di un giovane uomo e delle contraddizioni del suo tempo”.
Il set tra Foggia, il Gargano e il Tavoliere
La pellicola è stata girata interamente in Puglia, tra Foggia, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Cagnano Varano, Poggio Imperiale, Manfredonia, Apricena e Margherita di Savoia. Una scelta che conferma la crescente centralità del territorio pugliese nei grandi progetti cinematografici italiani e internazionali.
L’opera ha beneficiato del contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura, e delle risorse del POR Puglia FESR-FSE 2014/2020.
Tra deserto, città e villaggi ricostruiti con accuratezza, “Albatross” trasforma i paesaggi pugliesi in scenari di guerra e reportage, valorizzando l’identità visiva di una terra che, ancora una volta, si fa cinema.
Un film che promette emozione, riflessione e profondità, riportando alla luce il nome e la storia di un giornalista libero, in un tempo in cui raccontare la verità poteva significare mettere a rischio la propria vita.












