“C’è stata una falsificazione dei miei discorsi da parte di una certa stampa”. Lo ha detto il generale Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega, in risposta alla recente polemica sui “gay al fronte”, un’espressione utilizzata dal politico durante un intervento a San Marco in Lamis.
“Così i giornali mi fanno un favore, mi pagano la campagna elettorale e mi portano consensi. Quando io facevo quel discorso facevo una correlazione di valori. È inutile pensare ad un riarmo quando poi al fronte combattono gli uomini. Le guerre non vengono combattute dalla tecnologia. Se noi pensiamo di poter rinforzare la capacità di difesa dobbiamo anche creare persone forgiate su valori come coraggio e sacrificio. Quindi paragonando questo bagaglio valoriale a quello espresso nei gay pride mi sono chiesto, ma chi mandiamo poi al fronte? Questi signori che hanno un bagaglio valoriale diverso da quello che vogliamo formare?”.










