Si scaldano i motori nel Partito Democratico in vista delle elezioni regionali d’autunno, ma la macchina organizzativa deve ancora trovare una piena messa a punto. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, l’assemblea regionale del Pd, inizialmente prevista da sabato 5 a venerdì 11 luglio, sarà posticipata. A confermare lo slittamento è stato il segretario regionale Domenico De Santis, che ha parlato di una semplice necessità logistica, legata alla volontà di facilitare partecipazione e organizzazione in una fase già delicata e operativa.
Candidatura Decaro: tra consenso e ombre ingombranti
Sul tavolo resta il nodo politico più atteso: l’ufficializzazione della candidatura di Antonio Decaro. L’ex sindaco di Bari e oggi europarlamentare è il nome indicato da tutto il centrosinistra come il successore naturale di Michele Emiliano, dopo la chiusura definitiva alla possibilità di un terzo mandato per l’attuale presidente.
Eppure, come sottolinea La Gazzetta del Mezzogiorno, il percorso dell’investitura non è esente da ostacoli. Il più delicato riguarda proprio la presenza di Emiliano in lista come candidato al Consiglio regionale, insieme all’altro ex governatore Nichi Vendola. Due figure ingombranti, due personalità fortissime, entrambe già presidenti della Regione per due mandati: la loro eventuale presenza nel futuro Consiglio di via Gentile rischia – secondo più di un osservatore – di offuscare la leadership di Decaro, indebolendone la centralità politica in caso di vittoria.
Tensioni nella Bat: il caso Caracciolo agita i territori
Ma a creare malumori è anche un altro fronte: quello della sesta provincia, la Bat, dove si fa sempre più acceso il dibattito attorno all’esclusione dalla lista dem di Filippo Caracciolo, ex capogruppo Pd alla Regione. Un’ipotesi che ha generato una netta reazione dai circoli locali, con un crescendo di rivendicazioni di autonomia nella scelta dei candidati.
A difesa di Caracciolo si sono schierati nei giorni scorsi i consiglieri comunali Pd e civici del Comune di Andria, tra cui Gianluca Sanguedolce, Daniela Maiorano, Mirko Malcangi e Emanuele Sgarra, oltre a diversi dirigenti del circolo locale. Posizione ribadita anche dai consiglieri Pd di Spinazzola, che in una nota – pur senza citare esplicitamente Caracciolo – hanno espresso preoccupazione per il rischio di scelte calate dall’alto, che porterebbero candidati “che poco conoscono e vivono il territorio”.
“Non è giusto privare del diritto di scegliere i propri rappresentanti i cittadini che vivono ogni giorno le difficoltà e le problematiche del territorio”, si legge nella nota riportata dalla Gazzetta. “Rivendichiamo questo sacrosanto diritto per i cittadini che abbiamo l’onore di rappresentare”.
Estate calda per il Pd pugliese
Con la certezza del voto in autunno, il baricentro della campagna elettorale si sposta sull’estate, mentre il Pd si prepara a scelte cruciali. Le prossime settimane saranno decisive per definire candidature, equilibri interni e alleanze, con l’obiettivo di arrivare al voto con una coalizione compatta e una leadership riconosciuta. Ma i segnali che arrivano dai territori dicono che il confronto interno sarà tutt’altro che semplice.













