L’europarlamentare e generale Roberto Vannacci, giunto in Capitanata, in giornate torride, ha riscaldato i cuori dei primissimi salviniani, che insieme all’allora coordinatore regionale di Noi con Salvini, l’attuale deputato Rossano Sasso, e al foggiano Silvano Contini, accolsero per primi Matteo Salvini, quando era ancora agli albori il progetto di Lega nazionale.
Si sa come andò, Joseph Splendido insieme ai suoi colleghi in consiglio comunale, tra cui il compianto Alfonso Fiore, fu tra i primi eletti comunali al Sud ad aderire alla Lega nell’autunno del 2017, preparandosi poi alle Politiche del 2018, che perse per un decimale che premiò Annarita Tateo. Con Vannacci oggi all’Altrocinema si è ritrovato un po’ tutto quel mondo della prima Lega, che riuscì nel 2019 a coagulare un consenso incredibile, oggi tutto traslato ai Fratelli d’Italia.
Il militare Massimo Russo è il leader locale del team Vannacci. E i team stanno rianimando i temi cari al Carroccio: immigrazione, famiglia tradizionale, sicurezza, tutela del made in Italy.
Non a caso Russo sta contattando anche persone lontane dalle Lega. Dall’agronomo Roberto Carchia ex pentastellato irriducibile ad Alessandro Stelluto, che ha appena lasciato il movimento del prof Nunzio Angiola. Si è rivista in sala Roberta Apicella, assai delusa dal campo largo progressista di Maria Aida Episcopo. C’erano tutti i vertici dell’Ugl con Gabriele Taranto e Luigi Pillo segretario dei chimici. C’era Antonio Narciso, che ha da poco stracciato le tessere meloniane. Il generale insomma suscita interesse e simpatia.
Anche attraverso l’alto militare spezzino, i due candidati al consiglio regionale, che mirano alla rielezione, Splendido appunto e Napi Cera, sperano di riportare voti verso il loro partito.
Vannacci lo ha detto con chiarezza: la Lega è un partito territoriale. Come si fa a scardinare il potere di 20 anni di centrosinistra in Regione Puglia, un tempo chiamata l’Emilia nera? Come si fa a riacquisire le preferenze dei pugliesi, quando le elezioni sembrano giocarsi in una sola metà campo?
Napi Cera, il cui mentore è il molisano Aldo Patriciello, punta tutto sulle inefficienze della sanità. “Qui c’è gente che nel proprio territorio si troverà le mega discariche perché centri di potere hanno deciso di fare diventare il nostro territorio una pattumiera. C’è gente che vede i figli andare via e che segue i propri figli al Nord. In Regione sentiamo dire che tutto va bene, vedo ragazzi che non trovano posti di lavoro. Non vedo quello che dicono Emiliano e il suo vicepresidente che taglia nastri e inaugura risonanze magnetiche che io trovo già rotte. Sono 20 anni di centrosinistra, due amministratori, si sono alternati. Questa è l’ultima provincia della regione per occupazione e per servizi sanitari. Quando si dice che il Pil in Puglia aumenta è per merito del governo. Vogliamo continuare con questa amministrazione o dobbiamo cambiare? Noi abbiamo una grande possibilità che è quella del voto e cambiare le sorti di questa regione”, ha detto il figlio d’arte garganico.
Sasso, tra i nomi che circolano per la candidatura a presidente nel centrodestra, a meno che non sia lo stesso Vannacci a scendere in campo, è stato come al solito sanguigno. “Qui c’è la parte migliore di questa città, chi viene ad ascoltare è perché non vuole una prebenda, ma perché ci crede. Abbiamo un centrodestra piatto, dobbiamo lanciare un sasso”, ha detto giocando col suo cognome.
I team del Mondo al Contrario stanno tentando di pescare chi non vota e chi “si rivede nell’animo allegro del generale Vannacci”. “Facciamo attività porta a porta, le raccogliamo in team che spingono verso il partito dalla Lega, noi diamo questo contributo. Ogni singola persona può fare la differenza e portarlo dalla parte giusta”. Tateo dal suo canto ha ricordato la FS security, la sperimentazione dei ragazzi in stazione dove c’è bisogno di sicurezza.
“La provincia di Foggia è la più grande d’Italia, molto bella e lunga, come tutta la Puglia – ha osservato l’avvocato Splendido -. La nostra mafia silente e contadina è stata poco attenzionata, la chiamano la quarta mafia, ma è quella più sanguinaria. Con record di omicidi a livello nazionale, abbiamo un carcere super affollato, un ghetto che è una vergogna, abbiamo il primato per i furti d’auto, abbiamo il tribunale che è quarto d’Italia e hanno chiuso un presidio con una riforma balorda. Dalle Tremiti al Gargano ci vuole circa un’ora e trenta. L’avvocato si fa pagare, ma chi ha sete di giustizia non avvia il procedimento. Abbiamo il problema col blocco pesca, il grano esteno ha additivi con concorrenza sleale. Abbiamo i Monti Dauni che stanno morendo. Io sono figlio di un immigrato. Nella mia classe in Francia eravamo solo 3 bianchi. Mio padre è andato in Francia con un contratto di lavoro e ha avuto visite mediche continue per restare lì. E da noi come si entra? Perché il popolo crede in Vannacci? Foggia ha bisogno di credere in qualcosa, il centrodestra sta un po’ dormendo. E Vannacci porta la giusta linfa”.
Quando è toccato al generale parlare ha snocciolato tutti i suoi più grandi temi. Dall’immigrazione all’autonomia differenziata fino alla falsità dei fondi PNRR, citando anche Marx e l’esercito industriale di riserva.
L’immigrazione, a suo avviso, serve soltanto al padrone per tenere basso il costo del lavoro. Manovalanza a bassissimo costo.
“C’è una parte di immigrazione che ci potrebbe servire ma non è quella che arriva da noi. Importiamo i disperati della terra ed esportiamo gli artigiani, gli avvocati, i medici, gli ingegneri, in Australia e Canada non entri senza un visto sul passaporto. Gli italiani si fermavano a Ellis Island per i controlli. La sinistra ha votato contro le barriere fisiche e gli hub per l’immigrazione”.
Nessuna secessione dei ricchi, l’autonomia differenziata per l’europarlamentare della Lega è “un bene per tutti e deriva dalle caratteristiche peculiari della patria”.
“A pochi chilometri ci sono gastronomie, abitudini diverse, storie diverse. Il problema di Foggia non è lo stesso di Genova, Milano e Torino. Non possiamo essere One size fits all. Vogliamo dare la possibilità all’amministratore locale di occuparsi realmente del territorio. Si dice Piove governo ladro, ma l’autonomia differenziata vuole rendere responsabili gli amministratori. Avete l’opportunità di mandare a casa questo branco di incompetenti che impoverisce la Puglia e sviluppare uno dei posti più belli del mondo. La Puglia può essere un Eden”.









