“Quando i nostri figli ci chiederanno dove eravamo mentre la NATO ci rubava il futuro, potremo rispondere: eravamo a L’Aia a batterci per la pace”. Parole forti, simboliche e cariche di tensione geopolitica quelle pronunciate dal presidente Giuseppe Conte e rilanciate con convinzione dall’europarlamentare foggiano del Movimento 5 Stelle, Mario Furore, che ha preso parte all’incontro internazionale ospitato nei Paesi Bassi.
Furore ha partecipato insieme a esponenti politici e personalità provenienti da tutto il mondo alla grande assemblea europea per la pace. Un’occasione che ha visto convergere movimenti, partiti e associazioni attorno a una posizione comune contro l’aumento delle spese militari da parte dei Paesi NATO e per un ritorno alla centralità della diplomazia e del diritto internazionale.
“NO al riarmo, sì a un futuro di pace”
Durante la manifestazione è stata firmata una dichiarazione congiunta con l’obiettivo di dire un secco NO al riarmo e all’aumento delle spese militari, oggi previste fino al 5% del PIL secondo l’indirizzo condiviso tra l’alleanza atlantica e il governo guidato da Giorgia Meloni. “Noi vogliamo un’Europa diversa – ha affermato Furore – un’Europa che torni alle sue radici di cooperazione, solidarietà e diplomazia. L’Europa è nata per questo. Non dimentichiamolo”.
L’appello da Gaza e il monito sul futuro dell’Europa
Il parlamentare europeo ha inoltre denunciato, in linea con il leader pentastellato, la tragica situazione nella Striscia di Gaza, richiamando il mondo alla responsabilità: “Dove eravate quando il popolo palestinese veniva massacrato? Noi eravamo a L’Aia a denunciare il genocidio in corso”, ha sottolineato Furore rilanciando l’intervento di Conte.
Per l’eurodeputato foggiano si tratta di una battaglia di civiltà e memoria: “Ci batteremo ogni giorno per difendere il futuro dei cittadini europei e delle nuove generazioni. La militarizzazione non è la strada. Serve una politica estera fondata sul dialogo, non sulle armi”.
Una visione alternativa all’Europa della guerra
Dal palco di L’Aia, Furore ha ribadito la visione del Movimento 5 Stelle, distante dalle logiche belliche e dai diktat dell’industria bellica internazionale. “Mentre la NATO vuole una corsa al riarmo – ha concluso – noi immaginiamo un’Europa che scelga la pace come unica via possibile. Questo è il nostro impegno. Questo è il nostro futuro”.













